News > Ancorare la propria vita a Gesù

18/05/2017 12:42
Incontro del Ministro generale con i Presidenti di Conferenza


Dal 15 al 17 maggio 2017 c’è stato, presso al Curia generale OFM a Roma, il consueto incontro dei Presidenti delle Conferenze dei Ministri provinciali con il Ministro e il Definitorio generale. Vi ha preso parte anche p. Claudio Durighetto, Ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, in qualità di Presidente della COMPI (Conferenza dei Ministri Provinciali d’Italia).

Fatta la presentazione dei singoli Presidenti, ognuno doveva rispondere ad alcune domande: come ha vissuto, le Entità delle proprie Conferenze, la Fraternità e la Minorità? Come sono state recepite le “Linee Guida”, preparate dal Definitorio generale, negli anni 2016-2017?

Il tema “clou” dell’incontro è stato il «Consiglio Plenario dell’Ordine». L’ultimo giorno, però, moderato dal Ministro generale, i Presidenti hanno potuto ascoltare varie relazioni: quella dell’Economo generale Fr. John Puodziunas; le relazioni dei Segretariati per la Formazione e gli Studi, per le Missioni e l’Evangelizzazione, dell’Ufficio di JPIC; infine, c’è stata la relazione del Ministro generale, Fr. Michael A. Perry. Dopo la valutazione, l’incontro si è concluso con la celebrazione dei Vespri.

Riportiamo alcuni passaggi dell’omelia (per il testo completo vai sul sito dell’Ordine dei Frati Minori) tenuta dal Ministro generale a conclusione dell’Incontro:

[…] Il capitolo 15 degli Atti degli Apostoli narra una crisi della Chiesa primitiva piena di fenomeni morbosi; una crisi che è il risultato di uno scontro tra interpretazioni in concorrenza se non addirittura opposte tra loro in merito a quanto Dio stava operando in e attraverso Gesù. […]

Nel contesto dello stesso capitolo 15 degli Atti, assistiamo ai primi seri tentativi di risolvere i conflitti che sorgevano sia all’interno di una comunità ecclesiale, sia tra le comunità stesse. […] L’autore non fa assolutamente nulla per nascondere queste tensioni e queste lotte interne alla Chiesa primitiva. Anzi, dimostra che il Vangelo ha il potere di trasformare i cuori e le menti, suggerendo nuove possibilità e favorendo la nascita di qualcosa di nuovo. Inoltre, ci vengono mostrate le tensioni anche tra il “centro” e le “periferie”, ossia tra Gerusalemme e le altre comunità.

In questo processo di risoluzione dei conflitti i membri della Chiesa hanno intrapreso un serio cammino di discernimento, facendo riferimento ai rudimentali racconti della vita di Gesù, i proto-vangeli. Hanno anche riconosciuto che il loro mondo stava mutando rapidamente dal punto di vista politico, sociale e soprattutto religioso. In mezzo a tutte queste incontrollabili e imprevedibili correnti di cambiamento la comunità ha consapevolmente deciso di ancorare la propria vita a Gesù, cercando di identificare i punti fondamentali di ciò che significa essere autentici discepoli e membri della Chiesa. […] anche noi teniamo il nostro sguardo fisso su Gesù e solo su Gesù, proprio come anche San Francesco ha fatto. Chiediamo a Dio di aiutarci ad aprire le nostre strutture e istituzioni alla sua Parola e a rispondere con fede e coraggio. Preghiamo affinché Dio apra il cuore di ciascuno dei Fratelli delle nostre Conferenze, Province, Custodie e Fondazioni, cosicché tutti insieme possiamo rimanere in comunione con Dio e scoprire nuove opportunità per rispondere a Dio che ci chiama ad essere strumenti di dialogo, di pace e di giustizia nel mondo d’oggi.







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