News > Aspettando la missione a Carditello

15/02/2017 12:55
Lettera del Vescovo di Aversa e saluto dei don


“Le nostre comunità si aprano
a raggiungere quanti vivono nel loro territorio
perché a tutti giunga la carezza di Dio
attraverso la testimonianza dei credenti”.
(Francesco, M. et m. n. 21)

A conclusione dell’intenso anno vissuto come “Giubileo straordinario della misericordia”, lo scorso 20 novembre 2016, Papa Francesco ha voluto ricordare a tutti che se è naturale che si sia chiuso un tempo nel quale abbiamo avuto la possibilità di annunciare e di celebrare con particolare intensità la grazia dell’amore di Dio, non è, però, finito il dono della salvezza: la sua misericordia è eterna.

In verità spesso si ha l’impressione che i periodi che seguono un tempo molto importante e significativo si presentino come meno intensi e quasi come più lenti rispetto al dinamismo di quanto è stato precedentemente annunciato e vissuto. Il Papa Francesco e, quindi la Chiesa, però, oggi ci invitano a vivere un tempo che non è semplicemente successivo ad un grande evento, ma un tempo che è ancora, e che sempre continuerà ad essere, un dono della grazia di Dio Padre ai suoi figli, uno sviluppo sempre rinnovato della vocazione ad accogliere e a vivere con fiducia il suo regno.

La comunità cristiana della Parrocchia di “S. Eufemia e S. Giuseppe” in Carditello, che si prepara a vivere il dono della missione per tutto il suo popolo, è una comunità consapevole della grande ricchezza che ha già vissuto nel tempo del giubileo della misericordia e ora desidera, e spera di far brillare la sua luce in ogni altro tempo della sua storia, di arricchire ogni situazione ed ogni sua giornata con i frutti di grazia che ha ricevuto dalla misericordia di Dio. Per questa comunità è, dunque, un ulteriore dono di grazia poter accogliere la presenza di fratelli e sorelle consacrati che vengono come missionari, ovvero come discepoli del Signore Gesù, come annunciatori della sua misericordia. I missionari non vengono ad insegnare, ma, piuttosto, vengono a condividere con la nostra comunità la gioia di essere chiamati a vivere con Gesù, a narrare a tutti il suo Vangelo, a condividere la bellezza e la bontà della fraternità e la potenza della carità che è vita nuova.

I giorni della missione saranno giorni di condivisione della luce della parola del Vangelo, di rinnovata purificazione, di più libera risposta all’incontro con l’eterno amore del nostro Dio. Lo spirito di fraterna condivisione dell’annuncio della salvezza ci chiamerà, però, a diventare anche noi missionari, ad essere attenti e pronti a portare anche noi l’annuncio e la testimonianza della nostra fede a tanti altri uomini e donne del nostro tempo, ad amici con i quali viviamo nella stessa nostra comunità, agli uomini e alle donne “di buona volontà” che incontriamo nel nostro cammino.

Papa Francesco, nella citata lettera, sembra invitarci a vivere una nostra missione cercando con attenzione i tanti che pur avendo nel cuore un desiderio di incontrare e di vivere il Vangelo, forse per antiche abitudini o per altre situazioni, sono rimasti lontani dal cammino e dalla vita della comunità dei credenti. Uno dei frutti migliori dei giorni della missione sarà il sentirci chiamati ad essere missionari, ad essere apostoli della grazia che abbiamo ricevuto, sarà la consapevolezza che “La nostalgia di tanti di ritornare alla casa del Padre, che attende la loro venuta, è suscitata da testimoni sinceri e generosi della tenerezza divina…”. Frutto vivo dell’incontro con il Cristo salvatore sarà il desiderio di condividere la sua misericordia con tutta l’umanità. Spiega ancora Papa Francesco: “È la strada della misericordia che permette di incontrare tanti fratelli e sorelle che tendono la mano perché qualcuno la possa afferrare per camminare insieme” (Misericordia et misera, 16).

Auguro a tutti di vivere il tempo della missione come sviluppo del tempo santo del Giubileo della misericordia, e che il cuore di ciascuno possa aprirsi sempre alla gioia dell’incontro con il Signore Gesù, e che la vita della nostra comunità sia ricca sempre di nuova fraternità.

15 Gennaio 2017

+ Angelo Spinillo
Vescovo di Aversa

 

Il saluto dei vostri Don

Carissimo fratello/sorella,
il tempo della grande Missione Popolare Francescana è giunto!

Rendiamo grazie al Signore per questo infinito e fruttuoso dono del Suo amore.

Come puoi ben sapere dal 15 al 26 marzo 2017 accoglieremo, nella nostra comunità, un gruppo di frati, suore francescani e di giovani laici che verranno per stare con noi e parlarci di Cristo Gesù. Invaderanno letteralmente Carditello per invitarci, tutti, ad incontrare il Signore e per fare esperienza della possibilità di una nuova vita.

Lo slogan scelto per questo evento è

«DAI VIA ALLA VITA»

È la sintesi di una proposta di fede che vogliamo rivolgere personalmente a te, senza forzare la tua libertà, ma facendo appello al tuo battesimo, alla tua sensibilità umana, alla tua intelligenza e soprattutto alla tua amicizia.

Ti invitiamo a partecipare agli incontri che i frati hanno preparato e che trovi in questo programma.

Ti chiediamo di darci un po’ di fiducia e di fare ogni sforzo per vivere, con passione, questo evento speciale che Dio, Padre Buono, ci offre.

Sicuramente avrai tanti giusti impegni, e ti comprendiamo. Ma sarebbe bello se ti fermassi per dedicare un po’ di tempo a te stesso.

Certamente non vogliamo invadere la tua coscienza, ma esserti – nonostante la nostra umanità –, di aiuto nell’incontrare Cristo via, verità e vita, l’Unico a cui puoi permettere di entrare nella tua vita, l’Unico che possiede una Parola che può illuminare le tue oscurità, sciogliere i tuoi dubbi, guarire le tue ferite e allargare gli sguardi dei tuoi orizzonti.

Dare via alla vita significa accogliere Gesù che diventa la Via da seguire per la realizzazione di una vita piena e bella perché plasmata sulla sua umanità e sostenuta dalla sua divinità.

Crediamo in te e siamo sicuri che risponderai a questo nostro invito.

Nella certezza di incontrarti per vivere insieme questa meravigliosa esperienza, con il bene che veramente vogliamo a te e a tutta la nostra comunità, ti salutiamo e ti benediciamo

I tuoi don







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