GIOVEDÌ della IV sett. di Pasqua FERIA (bianco)
giovedì, 26 aprile 2018
Padre Francesco Patton presenta la Custodia 13 Feb 2017

Attuale presenza in Terra Santa e Medio Oriente

Venendo all’oggi, proviamo a inquadrare l’attuale presenza della Custodia in Terra Santa e un po’ in tutto il Medio Oriente.

Attualmente le nostre comunità sono in Israele, Palestina, Giordania, Libano, Siria, Cipro, Rodi, Egitto. Abbiamo poi alcune altre presenze in Italia, una presenza a Washington e una a Buenos Aires.

La Custodia è una realtà internazionale, siamo infatti circa 260 frati di 40 nazionalità diverse.

Una realtà che cerca di vivere la vita francescana che anzitutto è una vita evangelica di preghiera e di fraternità a servizio della Chiesa e della gente. Nei luoghi in cui siamo presenti cerchiamo perciò prima di tutto di vivere la nostra vocazione francescana, poi, e di conseguenza, svolgiamo anche una serie di attività e servizi. In Terra Santa è naturalmente importante e prioritario il dialogo ecumenico e quello interreligioso, che è fatto di incontri e collaborazioni nella vita quotidiana prima che di incontri ufficiali e commissioni.

Le attività che caratterizzano la nostra missione sono tante e provo a illustrarle brevemente:

 

  • Abbiamo il mandato di custodire i Luoghi Santi della cristianità. Prestiamo servizio in circa 50 Santuari, dove noi per primi siamo chiamati a fare un’esperienza di incontro con Dio e dove i pellegrini stessi possono fare un’esperienza di fede e leggere la Parola di Dio lì dove questa Parola è stata annunciata ed ha preso corpo; al tempo stesso nei Santuari e attorno ad essi spesso trovano lavoro sia la popolazione locale sia i cristiani appartenenti alle piccole comunità presenti nel territorio.
  • Ci troviamo a svolgere il servizio pastorale nelle parrocchie di rito latino, circa una trentina, prendendoci cura delle “pietre vive”, i cristiani del Medio Oriente, che rimangono tuttora nei vari Paesi anche a costo di grandi sacrifici. In questi ultimi decenni il loro numero è progressivamente diminuito in tutto il Medio Oriente, eppure continuano ad essere presenti come lievito e come sale in contesti che hanno bisogno della nostra presenza pacifica, dialogante, socialmente impegnata.
  • C’è un forte impegno nel settore educativo e sociale, attraverso le 15 scuole francescane di Terra Santa che educano circa 10.000 studenti. Queste scuole sono riconosciute come un modello di convivenza e di dialogo interreligioso e contribuiscono a creare e promuovere un clima di convivenza pacifica tra la maggioranza musulmana e la minoranza cristiana presenti nella maggior parte delle città in cui viviamo e operiamo. Nel campo culturale è importante anche ciò che fanno i nostri centri di studio, lo Studio Teologico Jerosolimitano dove si formano i nostri giovani frati; lo Studio Biblico Francescano della Flagellazione, che propone il corso di licenza e dottorato in scienze bibliche e archeologiche; il Centro Muski al Cairo che è specializzato negli Studi Orientali Cristiani ed è luogo di dialogo interreligioso, specie col mondo islamico. L’Istituto Magnificat, scuola di musica aperta a giovani di tutte le fedi. Nel campo culturale infine c’è un grande impegno comunicativo, per far conoscere la realtà della presenza cristiana in Terra Santa.
  • Fondamentale è anche l’impegno profuso nel sociale, che cerca di sostenere la presenza cristiana in Medio Oriente creando posti di lavoro e mettendo a disposizione circa 600 appartamenti per i cristiani locali a un prezzo nella maggioranza dei casi puramente simbolico.
  • In questo momento poi c’è un impegno particolare in favore dei migranti e dei rifugiati. Quello verso i migranti è un impegno legato al fenomeno della globalizzazione: in Israele, ma anche in Siria e a Cipro la comunità dei migranti, soprattutto dall’Asia, è significativa. Il fatto di essere una realtà francescana internazionale ci permette di accogliere i migranti cattolici cercando di integrarli nelle locali comunità cristiane e aiutandoli a mantenere la loro identità. L’impegno per i rifugiati è legato alla situazione della guerra in Siria, di cui parlerò brevemente tra un po’. La guerra ha sradicato più di metà della popolazione siriana e il nostro contatto coi rifugiati e gli sfollati non avviene solo in Siria, ma anche in Giordania, in Libano, a Cipro e a Rodi.

 

Ulteriori informazioni sul sito della Custodia di Terra Santa.



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