Cultura > Biblioteche > Biblioteca della Porziuncola

Fondo antico, Fondo moderno, manoscritti





Fin dal sec. XIII, vivente ancora S. Francesco, Assisi ebbe la sua prima biblioteca, costituita da quello che qualcuno ha chiamato “Protoscriptorium Portiunculae”. Un codice del sec. XIV contiene l’inventario dei libri di S. Maria della Porziuncola: nel prologo si fa riferimento a precedenti inventari, che purtroppo sono andati perduti.

Scarse  sono le notizie per i secoli successivi. Sappiamo comunque che dal 1438, quando le due comunità, quella del Sacro Convento di Assisi e quella della Porziuncola, condussero vita autonoma e indipendente, anche le rispettive biblioteche marciarono per vie autonome e parallele.

Alcune notizie un poco più dettagliate le troviamo in un manoscritto dell’archivio della Porziuncola,  intitolato Memoriale della Porziuncola, che  informa occasionalmente di acquisti, spostamenti, restauri…  Sappiamo comunque che nel 1759-60 le ricche raccolte librarie in rapido aumento, consigliarono di dare alla biblioteca  una sede più idonea in un nuovo locale.

Le notizie si fanno più circostanziate e documentabili, da  quando la “bufera napoleonica” si abbatté su tutte le biblioteche, e non solo, delle istituzioni religiose all’interno dell’impero napoleonico.  Il  Memoriale della Porziuncola  narra della confisca dei libri della biblioteca da parte delle autorità francesi, del loro trasporto nel ginnasio di Spoleto, e del loro recupero dopo la caduta di Napoleone; recupero che tuttavia fu solo parziale.

Ma quei libri ricondotti in Porziuncola furono di nuovo persi nella successiva soppressione italiana a seguito del decreto Pepoli del 1860. Molti di essi si trovano presso la biblioteca comunale di Assisi, ora in custodia nella biblioteca del Sacro Convento, tra cui 45 codici manoscritti. Alcuni altri, in seguito a passaggi vari, non proprio facili da ricostruire, finirono anche nella biblioteca diocesana di Assisi.

Dopo la soppressione, i frati iniziarono una paziente opera di riscostruzione, raccogliendo quanto era eventualmente sfuggito ai soppressori, raccogliendo materiale librario, spesso malandato, da altri conventi della Provincia, avendo cura di radunare anche i libri lasciati da singoli frati defunti, cercando di riacquistare quanto era finito in mani estranee.

Dal 2001 l’intera biblioteca ha una nuova sede, aperta al pubblico, con ingresso in via Protomartiri Francescani, 4°.

L’attuale patrimonio librario consta oltre 145.000 titoli, di cui 212 manoscritti, 130 incunaboli, circa 2.000 cinquecentine, oltre 60.000 volumi appartenenti al fondo storico (sec. XVII – XIX), circa 47.000 appartenenti al fondo contemporaneo (sec. XX – XXI), 36.000 opuscoli, 578 testate di periodici di cui 65 correnti.

La Biblioteca Porziuncola possiede alcune collane non reperibili altrove in Umbria, come Il Corpus Christianorum, (sezione latina, continuatio medievalis, sezione greca, sezione orientale, sezione Apocryphorum) e la raccolta completa CSCO (Corpus Scriptorium Christianorum Orientalium).

Il catalogo del patrimonio librario è in buona parte consultabile in Internet sul Sito della Biblioteca della Porziuncola; un’altra parte,  informatizzata con programma IBIS, è in via di completamento.





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