News > Festa del Crocifisso di fra Innocenzo da Palermo

05/05/2015 11:03
Santuario di San Damiano, 30 aprile – 2 maggio 2015


Accedendo dal piazzale al Santuario di San Damiano, prima di entrare nella chiesa famosa per il mandato che il Crocifisso glorioso conferì a Francesco d’Assisi, si attraversano due piccole cappelle: la prima è detta “di San Girolamo”, la seconda è quella “del Crocifisso”, perché vi è esposto un crocifisso ligneo, opera del frate Innocenzo da Petralia (Palermo).

Questi aveva già scolpito altri crocifissi in Sicilia, a Napoli a, Roma, quando, nel 1637 fu inviato a San Damiano dal Vice-Procuratore generale dei Riformati, frate Ascanio da Assisi, che ne aveva apprezzate le qualità artistiche. Frate Innocenzo scolpì il crocifisso in soli nove giorni di intenso lavoro, immerso in un clima di profonda devozione, e guidato dai testi della mistica santa Brigida di Svezia.

Fin da subito, l’intenso realismo della rappresentazione scultorea delle sofferenze del Cristo, e in modo speciale del volto, conquistò l’affetto e alimentò la pietà di molti, favorita dalla fama di alcuni miracoli.

Si costituì poi una Pia Confraternita, i cui membri a tutt’oggi si impegnano a coltivare una speciale devozione a Gesù Crocifisso, che include l’annuale pellegrinaggio a San Damiano il 3 maggio.

La festa è preceduta da un triduo di preparazione. Quest’anno ci ha guidato nella contemplazione p. Georges Massinelli, OFM, Docente di Sacra Scrittura dell’Istituto Teologico di Assisi. Trovandoci nel corso dell’Anno della Vita Consacrata, indetto dal papa Francesco (30.11.2014 – 2.2.2016), p. Georges ha predicato sul tema “La croce di Gesù e la vita consacrata”, soffermandosi sui tre voti che i consacrati professano: obbedienza, povertà e castità.

Domenica 3 maggio la comunità dei frati ha accolto con gioia S.E.R. mons. Domenico Sorrentino, che ha presieduto la S. Messa alle ore 7:30, e il M.R.P. Provinciale fr. Claudio Durighetto, che ha presieduto la celebrazione eucaristica delle 9:30; il decano della comunità, p. Giulio Mancini, ha presieduto la celebrazione delle 19:00.

Quest’anno la coincidenza della Festa del SS. Crocifisso con la V Domenica di Pasqua può sembrare inopportuna: perché tornare al Golgotha nei 50 giorni in cui la Chiesa sosta a contemplare la gloria del Risorto? In realtà, la Risurrezione del Signore non può essere staccata dalla sua Passione e Morte: è l’unico evento della Pasqua; è il Crocifisso del venerdì santo che gli apostoli incontrano risorto; è il Crocifisso Risorto che continua ad essere presente ed operante nella Chiesa e nel mondo.

Ed è guardando il Crocifisso, le sue sofferenze, il suo abbandono, che possiamo arrivare a dire con Giovanni: “Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine!”; a proclamare con Paolo: “Cristo mi ha amato e ha dato se stesso per me!”. Guardando il Crocifisso contempliamo l’amore smisurato del Padre, “che non ha risparmiato il suo Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi!”; forse comprendiamo Francesco, che piangeva la Passione del suo Signore, piangeva perché “l’amore non è amato”, l’amore di Dio non è capito, non è accolto, non è ricambiato.

Ci conceda il Signore il dono di sostare ancora dinanzi alla croce, di lasciarci affascinare dal suo amore crocifisso, di lasciarci trasformare dal suo Spirito che ci conforma a Lui.







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