II DOMENICA DI QUARESIMA (viola)
domenica, 25 febbraio 2018
Ricordare per ringraziare e ringraziare pregando 23 Giu

Festa del Voto 2011

Ieri, 22 giugno 2011, Assisi ha ricordato la liberazione dall'assalto dell'esercito nemico ed ha espresso ancora una volta la propria gratitudine nei confronti di S. Chiara, per la cui preghiera e per la cui fede la mano potente del Signore ha voluto custodire il monastero di San Damiano e le Povere Dame che vi abitavano, estendendo la Sua protezione a tutta la Città.

La Festa del Voto si è svolta processionalmente, come ormai consuetudine dal 1644, partendo dalla Cattedrale di San Rufino, attraversando la città, passando e sostando nella piazza del Comune e nella Basilica di Santa Chiara, per giungere e concludersi a San Damiano. Alla numerosa partecipazione di popolo, accompagnati dal suono delle chiarine, si sono unite le Confraternite e rappresentanze politiche e militari.

In piazza il corteo è stato accolto dal sindaco di Assisi, dott. Claudio Ricci, insieme alla nuova giunta e al nuovo consiglio comunale. Quest'anno, in concomitanza con la Festa del Voto, il sindaco ha voluto presentare il nuovo gonfalone della città, benedetto dal Vescovo Sorrentino, nel quale è indicata la scritta "Seraphica Civitas" quale nuova definizione scelta per Assisi.

Il sindaco, inoltre, sottolineando la mitezza e la condivisione quale via scelta da Santa Chiara per difendere la città, l'ha indicata a modello per l'Assisi di oggi, città il cui nome è legato universalmente alla pace, con l'auspicio che presto possa essere definita capitale europea della cultura.

Durante la sosta al Monastero di Santa Chiara, le sorelle Clarisse, a cui è stato reso un omaggio floreale da parte della Città di Assisi, hanno ribadito l'importanza "oggi" della forza della preghiera perché il miracolo compiuto per l'intercessione di Chiara possa ripetersi nel nostro mondo sempre più secolarizzato. "Più ci si allontana da Dio tanto più ci si allontana dall'uomo e si finisce per farne oggetto del proprio uso e interesse": questo a grandi linee il messaggio che Chiara ci dona nell'VIII centenario della sua consacrazione alla Porziuncola.

Giunti a San Damiano, il Vescovo, mons. Domenico Sorrentino, prendendo la parola ha definita coraggiosa, in tempi come questi, la scelta della Città di Assisi nel definirsi "Seraphica Civitas", spiegando che "serafico" era Francesco e lo era anche Chiara perché in loro vi era l'ardore dei Serafini, un uomo e una donna che avevano fatto di Dio il loro Tutto. Il Vescovo ha ringraziato, insieme alla Città, Santa Chiara per la sua intercessione, ma soprattutto ha voluto ringraziare Gesù che era presente in quel pane consacrato, in quella cassetta davanti alla quale Chiara pregò.

La celebrazione si è conclusa con il saluto del Ministro Provinciale dei Frati Minori dell'Umbria, fr Bruno Ottavi, con qualche momento di adorazione al Santissimo Sacramento esposto nello storico reliquiario del convento di San Damiano, e con il suono della Campanella di Santa Chiara. La Città ha sciolto il voto con la tradizionale consegna dei ceri e facendo dono al Convento di San Damiano di una bella casula rossa. È seguito un breve rinfresco, a base di limonata, nel Refettorio del Convento aperto per l'occasione a tutti i presenti.



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