Stamane, alle ore 9.30, i Frati Minori della Provincia Umbra si sono ritrovati presso il Protomonastero di Santa Chiara in Assisi per festeggiare con gioia i confratelli per i quali ricorre, nell’arco dell’anno 2012, un particolare anniversario dell'Ordinazione sacerdotale o della Professione Solenne.
L'occasione dell'VIII Centenario della consacrazione di Santa Chiara ha suggerito ai Frati di recarsi, per questo lieto e ormai tradizionale evento annuale, lì dove avrebbero potuto viverlo in comunione con le Sorelle del Second'Ordine, chiedendo una relazione/testimonianza sulla dimensione contemplativa all'interno della vocazione e vita francescana - clariana.
Infatti, dopo la celebrazione dell'Ora terza ed un breve saluto della Abbadessa del Protomonastero, Madre Chiara Damiana Tiberio, ha preso la parola Madre Angela Emmanuela, Presidente della Federazione delle Clarisse di Umbria - Sardegna - Trentino.
In modo molto pratico sr Angela Emmanuela si è riferita alla vita stessa dei religiosi (di oggi) come il luogo concreto in cui poter cogliere il carisma dei fondatori. Un carisma che non è da attualizzare perché ritiene sia già e continuamente attuale per il fatto stesso della presenza dei religiosi, persone che hanno incontrato, per puro dono, quella "vita" e ne hanno fatto una continua scelta.
Evitando il rischio dell'autocelebrazione, come può avvenire quando si festeggiano degli anniversari, sr Angela Emmanuela identifica 7 parole o temi di cui la prima è proprio la memoria che, diversa dal semplice ricordo, è un ritorno continuo a quell'incontro che ciascun religioso ha fatto personalmente e che da allora è divenuto fonte di vita sempre nuova.
La seconda parola individuata è la profezia del contemplativo, il quale lo è nella misura in cui sa cogliere, nell'oggi del proprio presente, l'intervento salvifico di Dio nella storia. Allora la contemplazione non è altro dalla vita o una parentesi o qualcosa di parallelo alla stessa, ma un modo di stare dentro la vita.
Collegato al tema precedente è la capacità di lettura sacramentale della realtà, ovvero uno sguardo spirituale della realtà reso possibile dallo Spirito. Uno sguardo che non fa chiudere gli occhi per immaginare o credere diversamente, ma che fa vedere la realtà più profondamente perché illuminata da Dio. Come Francesco e Chiara i religiosi di oggi possono assumere pian piano questo sguardo partendo dall'Eucarestia.
È necessario, ancora, uno sguardo su tutto il mistero di Cristo, così come illustrato nel "Trittico di Santa Chiara", di Paolo Veneziano, conservato a Trieste. Cristo va, quindi, colto sia nel mistero dell'Incarnazione, sia della sua vita pubblica, sia infine della carità della Passione.
Sr Angela prosegue con il silenzio di Chiara, un silenzio non principalmente fisico/materiale, quanto profondo e tale da permettere di attingere la Parola nelle parole. Un modo di purificare il proprio parlare ed il proprio fare, una ricetta ottimale contro l'odierno e diffuso pressapochismo del pensare, del parlare e del fare.
La vita contemplativa per Chiara, stando alla testimonianza delle Fonti, è stata come una lunga veglia nella quale poter cogliere il sussurro dello Spirito. La veglia implica uno stato di attesa, e l'attesa fa crescere la speranza. Ecco allora un'altra occasione di testimonianza per i contemplativi a favore dell'uomo di oggi che vuole tutto e subito. La vita contemplativa è l'attesa di Qualcuno che certamente viene, ma è anche un esporsi a Dio in un mondo e un tempo che orienta ogni passo verso il minimo rischio.
Infine sr Angela Emmanuela chiude con il settimo tema che un po' racchiude quelli precedenti: la dimensione mariana di ogni vita contemplativa, quella disponibilità della Vergine che tanti artisti hanno saputo ben rappresentare nelle loro "Annunciazioni", tra cui quella della pala di Prete Ilario tanto cara a tutti i francescani e conservata nella Porziuncola.
Ad integrazione di questa breve e certamente non esaustiva sintesi si propone l'allegato riportante integralmente l'intervento di sr Angela Emmanuela.
Subito dopo la relazione e alcune domande e ringraziamenti da parte dei presenti, il Ministro Provinciale, fr Bruno Ottavi, ha chiamato i frati festeggiati consegnando, ai presenti, un piccolo dono.
Segue l'elenco degli anniversari ricorrenti quest'anno:
Professione religiosa
25 anni di Professione religiosa
Ordinazione sacerdotale
Il momento successivo dell'incontro è stato la celebrazione eucaristica che si è tenuta nella Cappella del Crocifisso.
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