News > Gratuità: abecedario dello spirito

02/05/2017 08:46
Seconda tappa per imparare ad amare come Dio


Dopo aver visto, nella prima tappa di questo nuovo percorso, il senso del pellegrinaggio cristiano, ci addentriamo adesso nella seconda tappa, ovvero la gratuità.

È papa Francesco a ricordarcelo: l’amore di Dio è gratuito. “Guardarsi dai dottori della legge che accorciano gli orizzonti di Dio e rendono piccolo il suo amore”. È uno dei passaggi di un’omelia mattutina di papa Francesco a Casa Santa Marta, incentrata sul comandamento dell’amore e la tentazione di voler essere controllori della salvezza.

“Una delle cose più difficili da capire, per tutti noi cristiani, è la gratuità della salvezza in Gesù Cristo”. Papa Francesco ha ricordato che già san Paolo aveva trovato grandi difficoltà nel far comprendere agli uomini del suo tempo che questa è la vera dottrina: “la gratuità della salvezza”. “Noi – ha osservato il Pontefice – siamo abituati a sentire che Gesù è il Figlio di Dio, che è venuto per amore, per salvarci e che è morto per noi. Ma lo abbiamo sentito tante volte che ci siamo abituati”. Quando entriamo nel mistero di Dio, di “questo amore senza limiti”, ha soggiunto, rimaniamo “meravigliati” e, forse, “preferiamo non capirlo”.

Fare ciò che “Gesù ci dice di fare – ha ripreso – è buono e si deve fare”, ma questa è “la mia risposta alla salvezza che è gratuita, viene dall’amore gratuito di Dio [...] Anche Gesù sembra un po’accanito contro questi dottori della legge, perché gli dice cose forti. Gli dice cose forti e molto dure. ‘Voi avete portato via la chiave della conoscenza, voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi glielo avete impedito, perché avete portato via la chiave’, cioè la chiave della gratuità della salvezza, di quella conoscenza”. E questi dottori della legge, ha proseguito Francesco, “soltanto pensavano che rispettando tutti i comandamenti ci si poteva salvare, e chi non faceva quello era un condannato”. Così, “accorciavano gli orizzonti di Dio e facevano l’amore di Dio piccolo, piccolo”, alla “misura di ognuno di noi”. Questa, ha detto ancora, è “la lotta che sia Gesù sia Paolo fanno per difendere la dottrina”.

Certo, ha osservato, ci sono i comandamenti, ma la sintesi di tutto è “amare Dio e amare il prossimo”. E con questo “atteggiamento di amore”, ha affermato il Papa, “noi siamo all’altezza della gratuità della salvezza, perché l’amore è gratuito”. “Se io dico ‘ah, io ti amo’, ma ho un interesse dietro – ha ammonito – quello non è amore, quello è interesse E per questo Gesù dice: ‘L’amore più grande è questo: amare Dio con tutta la vita, con tutto il cuore, con tutta la forza, e il prossimo come te stesso’. Perché è l’unico comandamento che è all’altezza della gratuità della salvezza di Dio. E poi aggiunge Gesù: ‘In questo comandamento ci sono tutti gli altri, perché quello chiama tutti gli altri’. Ma la fonte è l’amore; l’orizzonte è l’amore. Se tu hai chiuso la porta e hai portato via la chiave dell’amore, non sarai all’altezza della gratuità della salvezza che hai ricevuto. Questa lotta per il controllo della salvezza – soltanto si salvano questi, questi che fanno queste cose – non è finita con Gesù e con Paolo”.

In ABCEDARIO DELLO SPIRITO, a cura della Redazione
dal n. 3/2016 della Rivista Porziuncola







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