News > Guardiamo al futuro con speranza e creiamo relazioni più familiari

09/02/2017 15:46
Sui passi di san Rinaldo rimettiamo al centro Gesù


NOCERA UMBRA – Il futuro di Nocera Umbra passa per la gloria di un passato fatto di santi pastori come San Rinaldo ma anche per la forza di relazioni sempre più autentiche che si ritrovano in Gesù.

E’ stato questo il filo conduttore dell’omelia del vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino in occasione della celebrazione eucaristica di giovedì 9 febbraio alla quale hanno preso parte le massime autorità civili e militari. Con l’apertura dell’urna del santo patrono di Nocera, mercoledì sera, sono iniziati i festeggiamenti per l’ottavo centenario della morte San Rinaldo.

Nella omelia monsignor Sorrentino ha messo in evidenza il carisma del vescovo Rinaldo, la sua opera così come quella di altri pastori che hanno operato a Nocera. Contemporaneamente però ha anche evidenziato alcuni momenti difficili, come il terremoto, che la comunità ha dovuto affrontare. “Se il passato è legato alla storia di questi pastori – ha detto monsignor Sorrentino – il futuro sarà la storia di tutto il popolo di Dio. Dobbiamo rimettere al centro Gesù e ricreare rapporti familiari veri, caldi. Viviamo l’epoca della post verità – ha continuato il vescovo – che  sembra non avere alcun punto di riferimento fermo. Per noi questo punto di riferimento c’è ed è Gesù. Ripartiamo dal lui, dalla sua parola per rinsaldare le nostre relazioni familiari. Questo presuppone l’impegno di laici e soprattutto di giovani che sono il nostro futuro”.

Al termine dell’omelia ha preso la parola il Custode della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli padre Rosario Gugliotta per ricordare il legame di San Rinaldo con San Francesco. L’episodio certamente più importante in cui i due si incontrarono fu il 2 agosto del 1216, quando San Francesco annunciò la preziosa concessione dell’Indulgenza della Porziuncola. In quell’occasione erano presenti con lui, sul pulpito, i sette vescovi umbri tra cui San Rinaldo. Al termine padre Rosario ha fatto dono alla concattedrale di Nocera Umbra di un tau realizzato con una parte del legno che faceva parte di quel pulpito che ospitò San Rinaldo tra i vescovi umbri e da cui Francesco d’Assisi diede l’annuncio del “Perdono”.

La cerimonia è stata anche l’occasione per far conoscere il libro scritto da monsignor Girolamo Giovannini dal titolo: “L’Antica Madre, un fugace ricordo della chiesa di Nocera e Gualdo nell’ottavo centenario di San Rinaldo”.







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