News > Il focaraccio: introduzione alla grande Veglia dell’Assunta

15/08/2014 10:31
La preghiera alla Madre che sussurra al cuore del Figlio


Fratelli e sorelle è una grande festa: la Vergine Maria è assunta in cielo in corpo ed anima.

Noi guardiamo a Lei, a questo suo ritorno nel cuore della Santissima Trinità, come a punto di arrivo, come icona perfetta di ciò che noi siamo chiamati a diventare sempre di più: la Chiesa vergine e madre.

E ci affidiamo a Lei, alla sua intercessione, con questo gesto del fuoco che presenta al Padre delle Misericordie le tante intenzioni che i pellegrini hanno lasciato in questo luogo santo che è la Porziuncola: sono intenzioni di preghiera che vengono da ogni parte del mondo.

A noi piace pensare che in questo momento la Vergine Maria assunta in Cielo stia sussurrando al cuore del Figlio il nome di ciascun pellegrino che ha lasciato un’intenzione di preghiera in questo luogo dicendogli: “chiedono un figlio”, “piangono un figlio”, “chiedono pace nelle famiglie”, “chiedono salute”, … la nostra vita presentata al cuore del Figlio.

Questa sera, poi in particolare, così come i nostri Vescovi italiani ci hanno chiesto, noi vogliamo anche pregare per i cristiani perseguitati: le notizie di questi giorni sono agghiaccianti e noi troppo facilmente le dimentichiamo.

Cristiani perseguitati in Iraq migliaia di uomini, donne e bambini costretti a lasciare le loro case per cercare di scampare ad una morte certa, magari trovando anche le frontiere attorno chiuse dovendosi rifugiare sui monti.

Cristiani che, come in Nigeria, ogni domenica rischiano la vita per poter celebrare il Mistero pasquale.

La serietà di questa testimonianza, che è il martirio, ci chiama ad una maggior consapevolezza sia del dono che abbiamo, di poter essere qui a cantare la nostra fede, sia del dovere di una testimonianza perché il mondo possa conoscere la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte.

Quindi ci uniamo insieme per chiedere per questi nostri fratelli perseguitati la protezione, per chiedere che non si lascino ingannare dalla logica della vendetta e dell’odio, ma anche – come i nostri Vescovi ci hanno invitato a fare – per tutte le minoranze discriminate e perseguitate: pensiamo alla Terra Santa.

Vogliamo pregare perché regni la pace, il dialogo, l’amicizia tra i popoli.







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