News > Il Timore di Dio

30/09/2017 22:49
Altissimu onnipotente bon Signore

Cappella del Transito (Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli)
Cappella del Transito (Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli)

È iniziato questa sera, 30 settembre, il Triduo di preparazione alla celebrazione del beato Transito del Padre Nostro San Francesco. Quest’anno sarà p. Mario Vaccari OFM, Vicario della Provincia S. Antonio dei Frati Minori del Nord Italia, a presiedere la preghiera proponendo tre meditazioni sull’esperienza spirituale di Francesco d’Assisi nel “Cantico di frate Sole”.

Durante la prima serata p. Mario si è soffermato sul “Timore di Dio” attraverso i primi due versi del Cantico:

CANTICO DI FRATE SOLE (Atto I)

Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria
e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfane,
et nullu homo ène dignu Te mentovare.

Altri due testi, uno biblico ed un altro tratto dalle Fonti Francescane, sono state proclamati prima della meditazione riproposta nel video che segue.

Dal Libro del Deuteronomio 6,4-13
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. Quando il Signore, tuo Dio, ti avrà fatto entrare nella terra che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti, con città grandi e belle che tu non hai edificato, case piene di ogni bene che tu non hai riempito, cisterne scavate ma non da te, vigne e oliveti che tu non hai piantato, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, guàrdati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile. Temerai il Signore, tuo Dio, lo servirai …

Dalla Ammonizione XXII: (5-9)
E dobbiamo avere in odio il nostro corpo con i suoi vizi e peccati, poiché quando noi viviamo secondo la carne, il diavolo vuole toglierci l’amore del [Signore nostro] Gesù Cristo e la vita eterna e vuole perdere se stesso con tutti nell’inferno; poiché noi per colpa no­stra siamo ignobili, miserevoli e contrari al bene, pronti invece e volonterosi al male, perché, come dice il Signore nel Vangelo: «Dal cuore procedono ed escono i cattivi pensieri, gli adulteri, le fornicazioni, gli omicidi, i furti, la cupidigia, la cattiveria, la frode, la impudicizia, l’invidia, le false testimonianze, la bestemmia, [la superbia], la stoltezza, Tutte queste cose cattive procedono dal di dentro del cuore dell’uomo, e sono queste cose che contaminano l’uomo». Ora invece, da che abbiamo abbandonato il mondo, non abbiamo da fare altro che seguire la volontà del Signore e piacere unicamente a Lui.

Alla meditazione è seguita la preghiera qui riportata. Infine, come ogni sabato sera alla Porziuncola, la preghiera si è conclusa con un omaggio a Maria, la processione aux flambeaux sulla piazza, il canto delle litanie e di alcune antifone mariane.

(Tutti) Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Dio, Padre santo e giusto, Signore Re del cielo e della terra, per te stesso ti rendiamo grazie, perché per la tua santa volontà e per l’unico tuo Figlio con lo Spirito Santo hai creato tutte le cose spirituali e corporali, e noi fatti a tua immagine e somiglianza hai posto in Paradiso, E noi per colpa nostra siamo caduti.

(Solista) E ti rendiamo grazie, perché come tu ci hai creato per mezzo del tuo Figlio, cosi per il santo tuo amore, col quale ci hai amato, hai fatto nascere lo stesso vero Dio e vero uomo dalla gloriosa sempre vergine beatissima santa Maria, e, per la croce, il sangue e la morte di Lui ci hai voluti redimere dalla schiavitù.

(Tutti) E ti rendiamo grazie, perché lo stesso tuo Figlio ritornerà nella gloria della sua maestà per destinare i reprobi, che non fecero penitenza e non ti conobbero, al fuoco eterno, e per dire a tutti coloro che ti conobbero e ti adorarono e ti servirono nella penitenza:

(Solista) Venite, benedetti dal Padre mio, entrate in possesso del regno, che vi è stato preparato fin dalle origini del mondo.

(Tutti) E poiché tutti noi miseri e peccatori, non siamo degni di nominarti, supplici preghiamo che il Signore nostro Gesù Cristo Figlio tuo diletto, nel quale ti sei compiaciuto, insieme con lo Spirito Santo Paraclito ti renda grazie così come a te e a lui piace, per ogni cosa, Lui che ti basta sempre in tutto e per il quale a noi hai fatto cose tanto grandi. Amen. Alleluia.







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