News > Il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto

10/04/2014 11:41
con i Frati Minori nei Santuari di Assisi


Settimana Santa 2014Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua 20 aprile.

Il cuore del nostro cammino annuale ci è stato così annunciato il giorno dell’Epifania quando, con gli occhi ancora fissi sul Bambinello deposto nella mangiatoia, la Pasqua sembrava così lontana …

Alla vigilia della Settimana Santa, le comunità dei Frati Minori della Porziuncola, di San Damiano, dell’Eremo delle Carceri e della Basilica di Santa Chiarainvitano fedeli e pellegrini a partecipare anche quest’anno, con rinnovato slancio, alle celebrazioni della Santo Triduo. L’invito è ancora più caloroso nei confronti di tutti coloro che non vi hanno mai partecipato o, forse, da tanto tempo non vi prendono parte.

Un invito che assume una tonalità particolarmente francescana, con il desiderio di vedere con gli occhi del corpo i fatti della vita del Signore, della nostra Redenzione. Lo abbiamo fatto alla Porziuncola con il Presepe e il Bambinello a Natale: possiamo farlo, ancor di più, attraverso la ricca simbologia rituale della Settimana Santa. Tutte le celebrazioni che si terranno alla Porziuncola potranno essere seguite in diretta tramite la WebTV (vedi programma completo).

Levando rami di palma, o di più nostrani ulivi, saluteremo anche noi l’ingresso del Messia che viene ad operare la nostra redenzione, che si attualizza in ogni celebrazione sacramentale. La stessa Domenica delle Palme ci regalerà la possibilità di ascoltare la narrazione evangelica della Passione del Signore in forma dialogata. Entreremo quindi nella Settimana Santa, con due appuntamenti che ci faranno avvertire chiaramente il nostro essere Chiesa: la celebrazione comunitaria penitenziale, organizzata dalla Parrocchia martedì 15 alle ore 21, è un’occasione preziosa per realizzare che una vera riconciliazione con Dio incide anche nella relazione con i fratelli; la Messa Crismale di mercoledì 16, invece, verrà celebrata dal Vescovo nella Cattedrale di San Rufino alle ore 16:30: questo ci fa sentire pienamente inseriti nella chiesa di Assisi.

A partire dal Giovedì Santo, la comunità dei frati invita tutti a unirsi alla preghiera liturgica delle Lodi e dell’Ufficio delle Letture, alle ore 7:30 in Basilica. Tale preghiera, con la Parola di Dio e il canto, darà il “la” alle giornate del Triduo che, attività lavorative permettendo, vale la pena gustare dedicando un tempo alla preghiera e alla contemplazione del mistero pasquale.

Il fascino del Triduo consiste anzitutto nel celebrare quasi in tempo reale ogni momento vissuto da Gesù a partire dall’Ultima Cena (Messa in Coena Domini, giovedì alle 18:00), passando per la possibilità di vegliare con lui nel Getsemani durante la notte tra giovedì e venerdì, in Basilica (adorazione notturna), fino ad arrivare alla Passione del Venerdì Santo (ore 18), con il canto del Passio, l’adorazione della Croce e l’austera solennità che ci introdurrà nel silenzio del Sabato Santo. Oltre ai momenti liturgici non mancheranno quelli propri della pietà popolare, quali la Via Crucis alle ore 15 e la processione del Cristo morto alle 21. Noi sappiamo che il Signore è già risorto dai morti, quasi 2000 anni fa, ma sarebbe davvero bello rendersi conto, grazie ai segni celebrati, di come sarebbe privo di senso il mondo se non vi fosse stato Gesù, il Verbo di Dio incarnato e Redentore. Se non ci abbiamo mai fatto caso, noteremo che il Triduo è come un unico grande giorno, una continua celebrazione del medesimo mistero pasquale, nelle sue diverse tappe e sfaccettature.

La Veglia Pasquale nella Risurrezione del Signore, che avrà inizio fuori dalla Basilica, sabato sera alle ore 22, segnerà l’apice della ricchezza celebrativa di questi giorni: fuoco, acqua, parola, pane e vino. La semplicità degli elementi, unita alla bellezza sacramentale di Dio, sarà dispiegata dal Signore, totalmente a servizio della nostra salvezza. La ricchezza della Parola di Dio ascoltata sarà un sentirsi ripetere da un Dio instancabile la Sua dichiarazione d’amore per noi. Il Suo Corpo e Sangue donato per noi sarà la notizia concreta che sentiremo ripetere la Domenica di Risurrezione e per tutto il tempo di Pasqua: “Morte e Vita hanno combattuto un prodigioso duello. Il Signore della vita, che era morto, ora regna vivo!”.







Articoli correlati


26/07/2017  11:56
Per quelli che perdonano per lo tuo amore
Il Cantico delle Creature e la strofa sul perdono

24/07/2017  15:57
A due a due, tra Kenosis e Perdono
Inaugurata la Mostra curata da Barbara Rose

22/07/2017  
Sulla Terra dei Fioretti
Pellegrinaggio di due gg in luglio

20/07/2017  10:10
A due a due
Mostra di arte contemporanea su Kenosis e Perdono

14/07/2017  16:09
Gli insegnamenti francescani dei Fioretti
Alla scoperta di episodi che appartengono alla memoria di tutti

01/07/2017  15:00
Maria, avvocata e protettrice dell’Ordine dei Frati Minori
L’amore di Francesco per la Vergine Maria