DOMENICA di PENTECOSTEMessa del giorno della Solennità, Gloria, Sequenza, Credo, prefazio e Communicantes propri [1]
At 2,1-11 • Sal 103 • Rm 8,8-17 • Gv 14,15-16.23b-26 (leggi commento)
Liturgia delle Ore: Ufficio della Solennità [A]
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Come distinguere “lo Spirito di Dio” dallo “spirito del mondo”?
San Paolo dà un criterio oggettivo di discernimento, lo stesso che aveva dato Gesù: quello dei frutti. Le “opere della carne” rivelano che un certo desiderio viene dall’uomo vecchio peccaminoso, “i frutti dello Spirito” rivelano che viene dallo Spirito.
A volte però questo criterio oggettivo non basta perché la scelta non è tra bene e male, ma è tra un bene e un altro bene e si tratta di vedere qual è la cosa che Dio vuole, in una precisa circostanza. Fu soprattutto per rispondere a questa esigenza che sant’Ignazio di Loyola sviluppò la sua dottrina sul discernimento.
Egli invita a guardare soprattutto una cosa: le proprie disposizioni interiori, le intenzioni che stanno dietro a una scelta.
Sant’Ignazio ha suggerito dei mezzi pratici per applicare questi criteri. Uno è questo.
9 giorni nella Terra di Gesù
Cantemus Domino
LAMPADA PER I MIEI PASSI È LA TUA PAROLA: Corso di introduzione alla Parola di DioIl b. Agostino nacque verso il 1240. Incerta la città di nascita. Dopo aver studiato diritto all'Università di Bologna, lavorò nella cancelleria del regno di Sicilia, alla corte di Manfredi. Morto il re nella battaglia di Benevento (1266), e lui stesso ferito e malato, decise di cambiare vita. Lasciata la Sicilia, si recò nel romitorio di Rosia, nei pressi di Siena, professando come semplice fratello laico col nome di Agostino. Si racconta che in occasione di una sua difesa dei diritti del convento venne scoperta la sua vera identità.