News > Itinerario per camminare insieme 2015-2018

23/03/2015 09:31
E crescere nella comune vocazione e missione francescana


Ti prego dunque, o Signore Gesù Cristo,
padre delle misericordie,
di non voler guardare alla nostra ingratitudine,
ma di ricordarti sempre
della sovrabbondante pietà
che in [questa città] hai mostrato,
affinché sia sempre il luogo e la dimora
di quelli che veramente ti conoscono
e glorificano il tuo nome benedetto
e gloriosissimo nei secoli dei secoli. Amen.
(Specchio di perfezione, 124: FF 1824)

 

Pace e bene a tutti!

Con questo saluto francescano Papa Francesco ebbe ad iniziare l’omelia in occasione della visita pastorale in Assisi il 4 ottobre 2013. Presso la Tomba di San Francesco, in risposta al saluto e alla consegna in dono del “crocifisso blu” e di una copia fedele della Regola offerti dall’intera famiglia francescana rappresentata dai Ministri generali e dai due Custodi della Porziuncola e del Sacro Convento, il Signor Papa ci disse: “bravi, dovete rimanere uniti”. Tra noi frati delle famiglie francescane di Assisi spesso sono risuonate quelle parole.

Dal Concilio Vaticano II in poi, i nostri 4 Ordini hanno fatto passi importanti nella linea della comunione, in specie grazie all’impulso dato da fr. Ernesto Caroli ofm, fondatore nel 1972 del Movimento Francescano (Mo.Fra.), volto a riunire e far collaborare tutti i religiosi e laici che si richiamano all'ideale del Poverello di Assisi. Nel corso degli anni, il Movimento Francescano è riuscito a far crescere la conoscenza e la stima reciproca tra le diverse famiglie francescane, grazie ad incontri di condivisione e momenti di confronto (culminati nel Capitolo delle Stuoie nei giorni 15-18 aprile 2009, quasi in concomitanza con la morte di fr. Ernesto), ma anche grazie alla pubblicazione, nel 750° anniversario della morte di san Francesco, delle Fonti Francescane e, a seguire, di diversi Dizionari e volumi (es. la collana dei Mistici francescani).

In Assisi, poi, gli stimoli a collaborare sono continui, sia per le sollecitazioni che provengono dalla “Città” e dalle Istituzioni locali e regionali, sia per il cammino che sta compiendo la Diocesi grazie al piano pastorale sviluppato da Mons. Domenico Sorrentino in concomitanza con i centenari sanfrancescani (cf. “Una chiesa in missione con Francesco d’Assisi”, Assisi 2009).

L’approssimarsi delle due significative ricorrenze della nostra storia che vivremo nel 2016 (VIII Centenario del “Perdono d’Assisi”) e nel 2017 (V Centenario della bolla di Papa Leone X Ite vos) è stato un ulteriore impulso, che ha contribuito ad alimentare in noi il desiderio di camminare insieme e crescere nella comune vocazione e missione.

Da qui l’idea di un “sinodo” delle Famiglie francescane, cioè la condivisione di un itinerario che, prendendo spunto dalla memoria storica, passando per la riconciliazione e avvalendosi del dialogo e del discernimento fraterno, ci porti a scegliere e ad attuare insieme, in modo nuovo, iniziative di evangelizzazione. Abbiamo pensato che nei prossimi anni, dal 2015 al 2018, attraverso esperienze di comunione fraterna che ci facciano gustare l’arricchente pluriformità delle diverse famiglie del Primo Ordine e del Terz’Ordine Regolare, potremmo gettare le basi per dare nuovo slancio ad un processo che, in continuità con il recente passato, auspichiamo possa svilupparsi ulteriormente in futuro.

Avendo come fine ultimo la crescita nella fedeltà creativa al carisma, congiunta ad una testimonianza maggiormente incisiva e costruttiva, abbiamo ipotizzato un itinerario di quattro anni (il primo, nella felice coincidenza dell’anno della vita consacrata, di preparazione):

  • 2015: “Illumina le tenebre del cuore mio (PCr: FF 276): un anno di preparazione durante il quale “ricordare” e “comprendere”. Si tratta di sviluppare alcuni approfondimenti di carattere storico-critico delle vicende dell’Ordine e del suo sviluppo pluriforme, rilette alla luce dell’attuale visione teologica della vita consacrata e attraverso le categorie di comune interesse oggi per i frati (fraternità, autorità, libertà, ecc.). Un momento centrale sarà costituito dalla convocazione di una assemblea fraterna che avvii ufficialmente l’itinerario pluriennale. Dovremmo giungere a condividere come Famiglie francescane un documento/documentario che costituirà la base per mettere in luce i significati degli avvenimenti, anche quelli conflittuali, e per raccogliere le reazioni dei frati attraverso un questionario.
     
  • 2016: “Quello che non sappiamo perdonare tu, o Signore, fa che perdoniamo(Pater 8: FF 273): il 2016 è l’anno centenario del Perdono di Assisi, durante il quale, oltre a celebrare la ricorrenza, inviteremo i frati e le fraternità ad accogliere nuovamente la visita del Signore Risorto e la sua salvezza. Proporremo alle comunità di attuare percorsi penitenziali di presa di coscienza, di richiesta di perdono e di accoglienza gioiosa della misericordia che potranno tradursi in gesti di reciproca benevolenza, frutto di una rinnovata Pentecoste. Potremo così giungere a manifestare la riconciliazione tra noi e a rendere testimonianza dell’amore fraterno nella giornata dell’11 luglio, a 500 anni della pubblicazione del breve Romanum Pontificem (11 luglio 1517)[1]. In tale circostanza, celebreremo il perdono e annunceremo l’appuntamento più significativo del 2017: il “Capitolo generalissimo”.
     
  • 2017: “E in questo amali e non pretendere che siano cristiani migliori(Lmin 7: FF 234): l’anno Centenario della Ite vos, detta anche Bolla unionis, ma che invece produsse la separazione, lo dedicheremo alla fraternità. Approfondendo gli aspetti relazionali dal punto di vista della minorità, con un’attenzione particolare alla dimensione intersoggettiva, a quella testimoniale, ai rapporti istituzionali e asimmetrici in genere, vorremmo mettere a tema lo stile della vita fraterna e vivere dal 29 maggio (giorno del 500° anniversario della pubblicazione della Ite vos) al 2 giugno un evento ad instar Capituli, per confrontarci e discernere, in ascolto dello Spirito. L’anno avrà il suo culmine quando ci recheremo pellegrini da Papa Francesco il 29 novembre (giorno anniversario in cui si celebra la pubblicazione della Regola), per essere riconfermati nel carisma ricevuto da Dio ottocento anni fa e ricevere nuovamente dalla Chiesa, come Fraternità del I Ordine, la Regola che verrà riconsegnata ai Ministri generali.
     
  • 2018: “Voglio mandarvi tutti in Paradiso!(Diploma di Teobaldo: FF 2706/10-11): l’ultimo anno sarà dedicato alla evangelizzazione, con l’intento di spalancare i nostri orizzonti al futuro, gioiosi di annunciare la salvezza. La missione, mossa dalla compassione, da una passione riscoperta e rimotivata per la salvezza dei fratelli, di ogni uomo, si tradurrà concretamente nella realizzazione di progetti condivisi e scelti in “Capitolo”, che esprimano la bellezza dell’intera famiglia francescana unita dalla medesima ispirazione originaria e dall’unica finalità. La redazione di una sorta di documento post sinodale, cioè successivo al cammino di fede fatto insieme, porterà a sintesi l’iter dell’esperienza vissuta e della riflessione, consegnando alle “nuove generazioni” i possibili sviluppi.

[1] Con tale missiva il Papa Leone X convocava il “Capitolo generalissimo” per la Pentecoste del 1517, al fine di risolvere tutte le contumelie tra i francescani del I Ordine, dopo gli appelli ricevuti dai regnanti e dalle autorità civili affinché venissero risolti definitivamente tali litigi.




Scarica gli allegati
1. Illumina le tenebre del cuore mio
2. Quello che non sappiamo perdonare tu, o Signore, fa che perdoniamo
3. E in questo amali e non pretendere che siano cristiani migliori
4. Voglio mandarvi tutti in Paradiso!



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