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17/09/2015 17:47
La Galleria del Cantico a San Damiano


Da sempre la vicenda di San Francesco ha ispirato l’arte: dall’anonimo Maestro di San Francesco a Giotto, da Benozzo Gozzoli a van Eyck, dallo Spagna al Barocci... Nell’ambito musicale, oltre alle innumerevoli composizioni sui testi del Poverello, non si può dimenticare il grandioso Saint François d’Assise di Olivier Messiaen.

Nel 2001, p. Massimo Reschiglian (allora Ministro Provinciale) scrisse: “E’ straordinario. Quando un artista si avvicina a San Francesco, sembra essere travolto da un vento impetuoso, da un’ondata di libertà, da valori genuini ed eterni, al punto che alla fine non si riesce a comprendere se è lui ad offrire un contributo alla comprensione del santo o è invece il fascino spirituale del povero di Assisi a immergerlo in una prospettiva totalmente nuova, liberante e trasformante”.

Dal 1964, per felice intuizione e ferma volontà di p. Giulio Mancini, San Damiano ospita la Galleria del Cantico, uno spazio espositivo per riscoprire e celebrare, attraverso i linguaggi dell’arte, la bellezza della creazione e del suo Creatore nello spirito di Francesco.

Recentemente ristrutturata ed aperta al pubblico nell’aprile 2015, attualmente la Galleria ospita stabilmente numerose stampe ispirate al Cantico delle creature: sono esposte opere di Ennio Boccacci, Serena Cavallini, Rolando Dominici, Mariaelisa Leboroni, Sergio Marini, Silvana Migliorati, Antonella Parlani, Marisa Piselli, Maria Teresa Romitelli. Arricchiscono l’esposizione una tela di Gino Covili, alcune sculture di Piero Casentini e Rolando Filidei, e le terrecotte di Giovanna Ceccaroni.

Le opere sono distribuite secondo l’ordine del testo: al visitatore è così possibile ripercorrere integralmente il Cantico, lasciandosi ispirare nella contemplazione di ciascuna delle creature, da messer lo frate Sole a sora nostra morte corporale. Pannelli didattici bilingue (italiano e inglese) spiegano brevemente la genesi ed il significato spirituale e letterario del Cantico.

In occasione della Festa del Cantico il connubio tra fede ed arte ha trovato ulteriore espressione  in due mostre temporanee, valorizzate dalla suggestiva cornice del chiostro di Santa Chiara. Sotto le volte del portico è possibile ammirare In canto, una ricca selezione di sculture e bassorilievi di Giorgio Longhin, artista veneto che da molti anni trae ispirazione dalla vita di Francesco e di Chiara. Longhin (nato a Cavarzere, Venezia, nel 1954) ha già esposto a San Damiano nel 2000 e nel 2004 e a Santa Maria degli Angeli nel 2001 e nel 2007; sue sculture ed oggetti sacri (tabernacoli e ostensori) si trovano al Museo della Porziuncola, al convento francescano della Ss. Pietà del Farneto, e nei monasteri delle clarisse a Santa Chiara di Assisi, a Sant’Erminio di Perugia, a San Girolamo a Gubbio (www.giorgiolonghin.it).

In una sala del chiostro è stata poi allestita la mostra Cum tucte le tue creature, in cui alcune xilografie, acqueforti ed acquetinte permettono di assaporare l’intensa vena poetica e la sicura maestria tecnica del Maestro p. Diego Donati, frate minore (1910-2002), già docente all’Accademia di Belle Arti di Perugia e artista apprezzato a livello internazionale (www.casamonteripido.it/galleria-diego-donati/).

 

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