LUNEDÌ della IV sett. di Pasqua BEATO EGIDIO DI ASSISI, RELIGIOSO I O. – MEMORIA (bianco)
lunedì, 23 aprile 2018
Canto dell’Annunzio di Natale 24 Dic 2017

L’Eterno entra nel tempo

“Siamo al culmine dell’attesa: con i Primi Vespri la Vigilia sconfina nella festa del Natale. Il canto del Martirologio ci ha introdotti nel Tempo di Dio”, ha detto p. Stefano Orsi che ha presieduto i Primi Vespri di questo Natale nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli”.

Proseguendo la meditazione proposta dopo il canto dell’Annunzio di Natale (o Martirologio o Kalenda) riportato integralmente nel video che segue (in allegato il pdf con testo e musica), eseguito da p. Maurizio Verde, p. Stefano ha aggiunto che “Dio, l’Eterno, viene nel nostro tempo per insegnarci a viverlo come vuole Lui. È bello lodare insieme Dio e sentire fiorire dentro di noi tanta bontà. È bello scambiarci gli auguri e dire grazie a tutti coloro che ci edificano con la loro bontà. È bello parlare di pace e di felicità, ma la pace e la felicità sono più fragili di una bolla di sapone, più delicati di un fiocco di neve. La pace e la felicità hanno bisogno di un punto di appoggio fermo e stabile”.

“Noi crediamo – ha proseguito – che il Bene vincerà, che il Giusto vincerà, che il povero erediterà il Regno dei Cieli. Che il mite, il misericordioso e il perseguitato avranno una grande ricompensa nel Regno dei Cieli. Questa sera noi vogliamo rinnovare il nostro atto di fede partendo da Betlemme. Dove possiamo, noi, incontrare il Salvatore nato a Betlemme 2000 anni fa? Il mondo è come una grande grotta, come un’immensa stalla. Il nostro benessere non toglie nulla alla miseria umana: vedi quanta gente muore di fame o è sola, le famiglie lacerate da struggente nostalgia, ai bambini e ai poveri in guerra, ai perseguitati e ai carcerati … questa grande stalla che è il mondo solo Dio può trasformare in una Betlemme di pace”.

“Il miracolo di Betlemme – ha quindi concluso – è tutto qui, fratelli carissimi: una stalla diventa paradiso quando accoglie Dio! E Dio nasce quando la libertà sia fa dialogo, l’umiltà si fa perdono, l’amore si fa servizio. Auguriamoci, allora, una nuova stagione di fraternità, amiamoci, portiamo i pesi gli uni gli altri, abbiamo stima gli uni degli altri, ed il Natale di Gesù ci sboccerà nel cuore come dono gratuito del Padre. Amen”.



Martirologio Maurizio Verde Natale Stefano Orsi

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