News > La Bolla papale di nomina

04/12/2014 11:21
Al diletto figlio Vittorio Francesco Viola, dell’Ordine dei Frati Minori


Durante la celebrazione eucaristica, dopo la proclamazione del Vangelo viene invocato lo Spirito Santo con l’inno Veni creator. Al termine la Chiesa di Tortona, tramite il suo Vicario Generale, Mons. Pier Giorgio Pruzzi chiede al vescovo ordinante principale, Mons. Domenico Sorrentino, di ordinare l’eletto.

Viene data lettura della Bolla Papale di nomina (da parte del Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, M.R.P. Claudio Durighetto):

 

FRANCESCO Vescovo Servo dei Servi di Dio

al diletto figlio Vittorio Francesco Viola, dell’Ordine dei Frati Minori, al presente professore di Sacra Liturgia, Custode del Sacro Protoconvento e del Santuario della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli, eletto Vescovo di Tortona, salute e Benedizione apostolica.

Desideriamo che il divino amore di Cristo, non ancora abbastanza amato, venga diffuso ampiamente tra tutti gli uomini. Per questo è necessario che vengano costituiti in tutte le comunità della Chiesa dei pastori adatti, i quali pascano le sue pecorelle, manifestando essi stessi un amore fiducioso nel Signore.

Essendo la Diocesi di Tortona dopo la rinunzia del Venerabile Fratello Martino Canessa rimasta priva della sua legittima guida, Noi pensiamo di designare a tale Diocesi come Vescovo a questo sacro ufficio proprio te, o diletto figlio, che segui in terra le orme di san Francesco di Assisi, e sappiamo che coltivi assiduamente la vita spirituale, e hai esperienza delle divine e umane realtà.

Per questo, su parere della Congregazione per i Vescovi, valendoci della Nostra autorità Apostolica, ti costituiamo Vescovo della chiesa cattedrale di Tortona, dotandoti dei particolari diritti di questo ufficio, e imponendo i competenti doveri.

Pertanto farai al più presto la prescritta professione di fede davanti a un Vescovo cattolico da te scelto, e pronunzierai il giuramento di fedeltà a Noi e ai nostri Successori nelle forme stabilite. Puoi ricevere l’ordinazione episcopale fuori Roma, dove tu vuoi, da un vescovo a tua scelta, seguendo le norme liturgiche stabilite. Inoltre farai conoscere questa nostra lettera al clero e al popolo della chiesa che ti è affidata, perché sappiano che è stato loro dato un Pastore e l’accolgano con la dovuta riverenza.

Infine, caro figlio, celebra rettamente la sacra liturgia, proclamando la parola di Dio, e amministrando i sacramenti della salvezza, tu stesso insieme con l’amato tuo gregge invoca umilmente, fiduciosamente e con perseveranza il potente aiuto della Madre del Vangelo vivente, il cui “mirabile pellegrinaggio diventa segno costante di fede, al quale la Chiesa, i singoli e le comunità ... si riferiscono” (S. Giovanni Paolo II, Redemptoris Mater 6).

Dato a Roma, presso S. Pietro, il XV ottobre, anno del signore MMXIV, secondo del nostro Pontificato.

Francesco

 

Marcello Rossetti, protonotario apostolico

 

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