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Un programma di massima dei 10 giorni di Missione

Il pre-Missione

La Missione al popolo viene richiesta dai parroci (per singole o più parrocchie, nonché unità pastorali) o dai Vescovi (per zone pastorali delle loro diocesi) e prevede un tempo di pre-Missione, della durata di circa un anno, nel quale i frati incaricati visitano le comunità interessate per avviare il lavoro di preparazione alla Missione.

Questa prima fase mira alla conoscenza reciproca, alla verifica delle condizioni necessarie e all’incontro con le varie realtà ecclesiali presenti sul territorio, consentendo di pianificare l’organizzazione e preparare la fase realizzativa della missione.

In questo tempo, inoltre, si inizia ad orientare il lavoro dei parroci e delle comunità verso la progettazione di un adeguato post-Missione.

La Missione

La Missione, della durata di dieci giorni, prevede la celebrazione quotidiana dell’Eucaristia e della Liturgia delle ore, l’amministrazione del sacramento della Riconciliazione, momenti di preghiera silenziosa ed animata con l’adorazione eucaristica, la celebrazione del sacramento dell’Unzione degli infermi, la Via Crucis, la Liturgia della Risurrezione al cimitero, la celebrazione della liturgia Penitenziale .

Alla parte celebrativa si aggiunge tutto il lavoro di contatto con le persone realizzato sul territorio (visita alle famiglie, alle scuole, ospedali, carceri, bar, discoteche, piazze, supermercati e centri commerciali, …) per invitare ai vari momenti di ascolto ed evangelizzazione previsti: gruppi di ascolto nelle case (programmati opportunamente nel per missione), catechesi per le coppie di sposi, per i separati, divorziati e risposati; sono previste inoltre sette sere di incontro per i giovani dai 18 ai 30 anni e sette sere per i giovanissimi, cioè i ragazzi delle scuole superiori dai 14 ai 17 anni.

In programma anche diversi i momenti di festa, molto importanti nel contesto della Missione, nei quali si evangelizza attraverso la gioia e la letizia francescana: la “Festa della Famiglia” nella prima domenica di missione ed il Recital su S. Francesco  nel sabato successivo, quando, mettendo in scena la vita del Poverello di Assisi, si cerca di trasmetterne il messaggio coinvolgendo anche parte dei giovani incontrati durante le serate di catechesi.

Il post-Missione

Perché la Missione vera e propria non rimanga un evento isolato e fine a stesso si sta rivelando sempre più importante valutare quali iniziative proporre al termine della Missione stessa, per dare continuità al percorso iniziato e innestare nella  comunità parrocchiale un principio di rinnovamento della pastorale ordinaria.

In questa terza fase, detta appunto di post-Missione, continua il contatto e l’aiuto offerto dall’equipe alla comunità attraverso visite e incontri periodici, per sostenere le iniziative formative, di primo annuncio o di evangelizzazione avviate in loco: in questo modo la Missione prosegue nel tempo di post Missione con il coinvolgimento dei parroci e delle risorse locali.

Negli ultimi anni sono già diverse le esperienze di post missione avviate con buoni risultati nelle comunità che hanno ricevuto e vissuto la Missione.





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