L’attività ecumenica si muove su due direttrici: quella più strettamente culturale e quella sociale. Alla prima appartengono il Christian Information Centre di Gerusalemme per Israele-Palestina e il Memoriale di san Paolo di Damasco per la Siria. Alla seconda l’Opera orientale di Terra Santa in auxilium Coptorum in Egitto.
La finalità del Christian Information Centre è molteplice: fornire agli operatori dei mass media, agli scrittori, agli studiosi e alle comunità religiose notizie su avvenimenti concernenti la vita cristiana in Terra Santa; mettere a disposizione delle differenti Chiese presenti in Terra Santa i propri locali per incontri ecumenici, conferenze, riunioni di gruppi di preghiera, conferenze stampa e altre attività religiose o culturali.
Il Memoriale di San Paolo, sorto nel 1964 su un terreno della Custodia nella periferia di Damasco, sul luogo dove si ricorda la conversione di San Paolo, è stato voluto dal papa Paolo IV e da lui stesso donato ai francescani della Custodia. Il Memoriale è destinato a Casa di esercizi spirituali e incontri di studio a carattere teologico, pastorale, ecumenico e storico-archeologico. Vi vengono accolti anche i pellegrini che visitano i luoghi della conversione di San Paolo. Gli ambienti sono inoltre a disposizione di varie iniziative della pastorale locale.
L’Opera orientale della Terra Santa in auxilium Coptorum, con finalità caritative, è rivolta indifferentemente a cattolici ed ortodossi dei ceti più poveri del Delta del Nilo. Quanto all’attività ecumenica più in generale, possiamo registrare alcuni recenti fatti, di portata più o meno vistosa, ma sempre significativi della sensibilità concreta della Custodia per il problema dell’ecumenismo: in Giordania, l’attività scientifica dei PP. Piccirillo e Alliata in campo archeologico ha offerto un contributo importante per la conoscenza delle Chiese in Giordania; in Siria l’attività scientifica, pure in campo archeologico, dei Padri Fernández, Peña e Castellana rende gli stessi servizi; in Egitto il Centro del Musky continua il suo lavoro a diversi livelli.
In Israele c’è stato un riavvicinamento fra il Custode e i Patriarchi greco e armeno: hanno pregato insieme e firmato documenti comuni; corsi regolari sulle Chiese orientali vengono svolti nel Seminario teologico francescano di San Salvatore; opere di carattere ecumenico vengono pubblicate dalla Franciscan Printing Press; migliorano in genere i rapporti con greci, armeni e siriani dove vige lo “statu quo”; nelle parrocchie, la Settimana di preghiere per l’unità trova in generale una buona accoglienza. Ottimi — per fare un esempio — sono i rapporti tra il frate che risiede ad Acri e musulmani, mentre altri confratelli partecipano a vari congressi sull’Islam.
Attività scientifica
L’attività scientifica dello Studium Biblicum Franciscanum è nota in tutto il mondo della cultura biblica ed archeologica. La realizzazione della nuova sede dello SBF (inaugurata il 17 novembre 1991) è la tappa finale di una serie di interventi in tutto il complesso della Flagellazione, atti a rendere lo Studium adeguato alle esigenze di un Centro veramente moderno. Come Centro di ricerche, si dedica alla riscoperta dei Luoghi Santi del Nuovo Testamento e della Chiesa primitiva in Terra Santa, allo studio delle fonti letterarie (testi giudaici e cristiani, antichi itinerari in Terra Santa), all’ illustrazione dei Santuari della Redenzione. Conduce ricerche bibliche sotto l’aspetto esegetico, teologico, linguistico e ambientale.
Come Centro didattico rilascia i gradi di Licenza e di Laurea in Teologia biblica, un Diploma superiore in scienze biblico-orientali e un Diploma di Formazione biblica. Organizza settimane di aggiornamento biblico, convegni e corsi di formazione per le guide di Terra Santa. Lo SBF è aperto a studenti di qualsiasi nazionalità, religiosi e laici, uomini o donne. Gli studenti provengono per lo più dall’estero, ma non mancano quelli locali, anche non cattolici. Fanno parte dello SBF il Museo Archeologico e la Biblioteca specializzata, con oltre trentamila volumi e circa quattrocento riviste. Il mondo culturale, interessato soprattutto agli studi orientali, conosce anche il nostro Centro di Studi Orientali del Cairo.
Il suo scopo è lo sviluppo delle scienze orientali riguardanti le comunità cristiane del Medio Oriente e la documentazione sulla vita e la storia dei Francescani in Terra Santa. L’attività principale del Centro è costituita dalle pubblicazioni. Il Centro dispone di una biblioteca unica nel suo genere: oltre 30.000 volumi e circa 200 riviste, e una buona collezione di manoscritti orientali in arabo, siriano, copto, armeno, turco, persiano, ecc.