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17/09/2015 17:27
3 sere di preghiera notturna a San Damiano


Il fuoco, dono della natura e conquista dell’uomo, illumina la notte, rendendola più abitabile, più umana. E già nella Sacra Scrittura la notte diviene tempo privilegiato per la preghiera, come attestano numerosi salmi: “di notte per lui innalzo il mio canto: la mia preghiera al Dio vivente” (Sal 42,9). E' beato chi “si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte” (Sal 1,2), sì da poter dire: “Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce” (Sal 16,7).

Nessuna idealizzazione: spesso la notte è insonne non per scelta, ma per il peso insostenibile della vita: “Sono stremato dai lungi lamenti, ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, irroro di lacrime il mio letto” (Sal 6,7). Ma proprio il dolore è il momento della preghiera più intensa: “Nel giorno dell'angoscia io cerco il Signore, tutta la notte la mia mano è tesa e non si stanca; io rifiuto ogni conforto” (Sal 77,3).

La notte è anche il tempo del ricordo, a volte struggente: “Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: rifletto e il mio spirito si va interrogando” (Sal 77,7).

In questo notturno peregrinare dello spirito, l'anima giunge a contemplare la maestà sovrana del suo Signore: “Tuo è il giorno e tua è la notte, la luna e il sole tu li hai creati” (Sal 74, 16).

Gesù stesso, erede e compimento di questa grande tradizione di preghiera, trascorre la notte in preghiera: “In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione” (Lc 6, 12). E sul suo esempio, la Chiesa santifica il tempo colla liturgia dell’ore, che prevede un ufficio notturno, tuttora in uso in molte comunità religiose, soprattutto monastiche.

Anche per Francesco d’Assisi la notte è tempo di preghiera: così alla Verna, quando incontrò il Signore nel dono delle stimmate; così a San Damiano, quando il Signore gli assicurò la salvezza eterna, e la sua gioia esplose nel Cantico delle creature.

In molti hanno voluto cogliere l’opportunità di sperimentare personalmente il fascino della preghiera notturna a San Damiano, aperto dalle 21 alle 22:30 in via straordinaria dal 14 al 16 settembre, nel contesto delle iniziative della Festa del Cantico. Nel buio della campagna assisana la piazzetta di San Damiano accoglie i pellegrini: le luci della cappella di San Girolamo e del chiostro invitano ad entrare; nonostante l’ininterrotto flusso di pellegrini, si conserva un silenzio denso e gioioso.

Alle 22:30 la comunità dei frati celebra compieta, che si conclude con una breve processione al Giardino del Cantico, accompagnata dal canto della più celebre delle preghiere di San Francesco.

 

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