News > Monteripido e il Beato Egidio nell’VIII Centenario del Perdono di Assisi

15/03/2017 10:11
Evento celebrativo tra cultura, fede e musica


Egidio, secondo le fonti, fu il terzo compagno di Francesco d’Assisi, accolto nell’Ordine nel 1208, accompagnò Francesco nella prima missione nella Marca di Ancona. Il suo arrivo è così raccontato: “Non molto tempo dopo, sopraggiunse frate Egidio, uomo semplice, retto e timorato di Dio, che, in tutta la sua lunga vita, praticò la santità, la giustizia, la pietà, lasciandoci esempi di obbedienza perfetta: lavoro manuale, amore al raccoglimento e alla contemplazione religiosa” (FF 362). Francesco, descrivendo il “buon frate minore”, tra gli altri, riferendosi ad Egidio, ne elogiava la “mente elevata nella contemplazione […] fino alla più alta perfezione” (FF1782).

Sono tanti gli episodi che si potrebbero citare a conferma della sua santità di vita, ne scegliamo uno, leggendario, tratto dai Fioretti. Proprio Egidio è preso come soggetto per spigare la profondità di questa esperienza. L’episodio narra di una presunta visita (non risulta storicamente che Ludovico IX sia mai stato in Italia) del Re di Francia, Ludovico IX, al Beato Egidio. Nel suo peregrinare per i santuari di tutto il mondo, avendo sentito della santità di Egidio, il Re Ludovico decide di passare da Perugia per incontrarlo. L’incontro tra i due desta il rammarico dei frati che vivevano con Egidio, per il fatto che i due non si fossero scambiati nessuna parola ma solo un lungo abbraccio e che Egidio non avesse detto nessuna “buona parola” ad un ospite tanto importante venuto appositamente per lui.

La risposta di Egidio spiega come la consolazione di Dio passi per una esperienza che va oltre i limiti del linguaggio: «O carissimi frati, non vi maravigliate di ciò; imperò che ne´ egli a me ne´ io a lui potè dire parola, però che sì tosto come noi ci abbracciammo insieme, la luce della divina sapienza rivelò e manifestò a me il cuore suo e a lui il mio; e così per divina operazione ragguardandoci ne’cuori, ciò ch’io volea dire a lui ed egli a me troppo meglio conoscemmo che se noi ci avessimo parlato con la bocca, e con maggiore consolazione; e se noi avessimo voluto esplicare con voce quello che noi sentivamo nel cuore, per lo difetto della lingua umana, la quale non può chiaramente esprimere li misteri segreti di Dio, ci sarebbe stato piuttosto a sconsolazione che a consolazione. E però sappiate di certo che il re si partì mirabilmente consolato». Questo fioretto trasforma in concretezza mistica una nota già rilevata per san Francesco e i suoi compagni: la reciproca penetrazione dei cuori.

In occasione della memoria liturgica del Beato Egidio d’Assisi nell’anno dell’VIII Centenario del Perdono d’Assisi, la fraternità di San Francesco al Monte organizza per domenica 23 Aprile 2017, presso il Convento di Monteripido, un evento che a partire dalle 16 vedrà l’intervento del prof. Stefano Brufani su “il Perdono di Assisi: testimonianze e documenti perugini”. A seguire, dopo la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Paolo Giulietti, Vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Fra Alessandro Brustenghi allieterà la serata con una serie di brani di ispirazione francescana.

Programma

16.00 Biblioteca San Francesco del Monte – Conferenza del Prof. Stefano Brufani “Il Perdono di Assisi: testimonianze e documenti perugini”

18.00 Celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare della Diocesi di Perugia-Città della Pieve

21.00 Concerto di fra Alessandro con brani di ispirazione francescana

Informazioni sul sito della Casa Monteripido







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