News > Nudus et pauper

20/11/2017 09:24
Il significato della scelta francescana di povertà nell’interpretazione di Bonaventura

Madonna col Bambino tra i santi Ludovico di Tolosa, Giovanni Battista, Francesco e Bonaventura, con Dio Padre tra due angeli nella lunetta
Madonna col Bambino tra i santi Ludovico di Tolosa, Giovanni Battista, Francesco e Bonaventura, con Dio Padre tra due angeli nella lunetta

Bonaventura da Bagnoregio fu canonizzato dal papa francescano Sisto IV nel 1482; l’anno sucessivo, nel 1483, fu redatto il contratto tra i frati del convento di San Francesco in Terni e il pittore Piermatteo d’Amelia per la pala dell’altare maggiore della loro chiesa raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Ludovico di Tolosa, Giovanni Battista, Francesco e Bonaventura, con Dio Padre tra due angeli nella lunetta. Quindi una delle prime immagini che raffigura il Santo bagnorese è a Terni, città in cui si svolse il capitolo generale dei frati Minori del 1500 che elesse Ministro generale padre Egidio Delfini d’Amelia.

Tale legame tra Terni e san Bonaventura sarà ricordato, in occasione dell’ottavo centenario della nascita del Santo (1217-2017) nell’incontro “Nudus et pauper” – Il significato della scelta francescana di povertà nell’interpretazione di Bonaventura da Bagnoregio in programma venerdì 1 dicembre 2017 alle ore 16 al cenacolo San Marco di Terni in occasione dell’VIII centenario della nascita di San Bonaventura.

Il convegno è promosso dall’Istess con il contributo del MIBACTe la collaborazione della Facoltà di Teologia e della Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum di Roma e il patrocinio del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio.

Aprirà il convegno padre Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia, seguiranno le relazioni: “La rilettura della povertà francescana fatta da San Bonaventura, snodo delicato del passaggio dall’intuizione all’istituzione” a cura di padre Prospero Rivi – Antonianum di Bologna; “Poveri ma tenaci: Fedele da Fanna, Bernardino da Portogruaro e l’edizione dell’Opera Omnia di Bonaventura” a cura di Barbara Faes – Antonianum di Roma; “Dal Doctor Seraphicus a San Bonaventura. Due opere d’arte umbre a confronto: l’arazzo del Sacro Convento e la pala di Piermatteo d’Amelia per i frati conventuali di Terni” a cura di Giuseppe Cassio – storico dell’arte. Presiede e modera padre Pietro Messa – Antonianum di Roma. Conclude Stefania Parisi direttore Istess.

Per approfondimenti cfr. Barbara Faes, Bonaventura da Bagnoregio. Un itinerario tra edizioni, ristampe e traduzioni, Biblioteca Francescana, Milano 2017.







Articoli correlati


28/11/2017  08:42
Atto definitivo e pubblico della volontà di seguire il Signore
Che cos’è la Professione Solenne?

25/11/2017  08:59
Viatori sull’itinerario di Bonaventura
Riflessione in occasione dell’Ottavo centenario della nascita

20/11/2017  09:08
Il Legno di Gesù
L’eredità di don Oreste Benzi

19/11/2017  18:16
Riflettere e prendere coscienza
Celebrata la 1^ Giornata mondiale dei poveri ad Assisi

18/11/2017  09:02
Prima Giornata mondiale dei Poveri
Lettera MinGen e Sussidio “Poveri e minori, dove siamo?”

16/11/2017  09:44
Non amiamo a parole ma con i fatti
Domenica 19 si celebra la 1^ Giornata mondiale dei poveri