Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, ha introdotto la celebrazione eucaristica riconoscendo l’Ordinazione di fr Bernardino, di fr Mauro e di fr Gianluca un grande evento dello Spirito da festeggiare lietamente a 40 anni dalla propria ordinazione presbiterale, giorno che anche allora ricorreva nella festa di S. Giovanni Battista, ma anche con un caro ricordo per mons. Goretti, suo predecessore in Diocesi, tornato ieri alla casa del Padre.
Giovanni Battista, ha detto il Vescovo, è “il precursore” che introduce Gesù al mondo e a Lui solo serve. Non è il primo ad aver ricevuto il dono della profezia, ma la missione che il Signore affida al Battista è particolare, tanto da ricordarne la nascita, come è nell’odierna celebrazione.
Con la missione di Giovanni si chiude la profezia di preparazione dell’Antico Testamento, per annunciare l’imminente avverarsi di quella stessa profezia. Giovanni deve annunciare al mondo la presenza di Gesù, Colui che era da tanto atteso, così come viene chiesto a fr Bernardino, a fr Mauro e a fr Gianluca.
I Doni grandi già ricevuti, del Battesimo e della vita Consacrata, vengono accresciuti dal rinnovato Dono dello Spirito che oggi rende questi tre confratelli presenza e volto di Gesù in mezzo al popolo, di Gesù che per amore di questo popolo si dona a ciascuno senza misura e senza condizione.
Il sacerdote - come il Battista - deve sempre riconoscere di “non essere degno di sciogliere i legacci dei sandali …”, in special modo nel momento in cui si accosta all’altare per consacrare le offerte. Questo umile riconoscimento non costituisca impedimento, nonostante le personali povertà, perché è il Signore a chiamare ciascuno personalmente all’Ordina Sacro e a ciò che lo stesso comporta.
Dono di Dio e dello Spirito Santo ribadito e riconosciuto anche dal Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, fr Bruno Ottavi, per questi tre confratelli che sono a loro volta un dono per i Frati Minori e per la Chiesa tutta. A loro san Francesco chiede di essere santi come Dio stesso è santo.
Domani mattina i nostri tre confratelli celebreranno le loro “prime messe” secondo le indicazioni che seguono: