News > Pellegrinaggio: abecedario dello spirito

24/04/2017 09:21
Prima tappa del nuovo percorso... per fare centro


Proseguendo il cammino intrapreso sul lessico cristiano, presentiamo altre tre parole che, passo dopo passo, ci possono aiutare a centrare il bersaglio: Pellegrinaggio, Gratuità e Pazienza.

La prima tappa di questo nuovo tratto di strada è il Pellegrinaggio. Oggi i pellegrinaggi ai luoghi di culto e di devozione si sono enormemente moltiplicati: dai più “antichi”, quali Santiago, Roma, Assisi, Lourdes, Fatima, Loreto, a quelli più “recenti” come Czestochowa, Medjugorje, S. Giovanni Rotondo…

Ma, nonostante tutte le intenzioni buone e i propositi santi che ci spingono in quei luoghi e i frutti spirituali che spesso riceviamo, dobbiamo comprendere che il pellegrinaggio in Terra Santa e a Gerusalemme è un’altra cosa! “La Chiesa infatti non può dimenticare le sue radici; ad esse, anzi, deve continuamente ritornare per tenersi totalmente fedele al disegno di Dio” (Giovanni Paolo II). E questo non per una sensibilità personale, soggettiva, ma perché Dio stesso assegna a questo gesto e a quei luoghi un significato particolare (Dt 16,16ss; Lv 23,15-21): è l’incontro con Dio nel luogo di cui Lui ha detto “Lì porrò il mio nome!” (1Re 8,29; Ez 48,35; Dt 12,5). Solo in quella terra, (Bibbia in mano!), ci viene spiegata ed è possibile comprendere la fede come la storia di Dio con l’uomo: con Abramo, con Israele suo popolo, con Gesù, “Colui che dà origine alla fede e la porta a compimento” (Eb 12,2), con “l’intero Israele di Dio” (Gal 6,16), che comprende tutte le nazioni della terra; e, infine, anche con ciascuno di noi!

“Se vogliamo capire che cosa è la fede, dobbiamo raccontare il suo percorso, la via degli uomini credenti, testimoniata in primo luogo nell’Antico Testamento. Un posto particolare appartiene ad Abramo, nostro padre nella fede. Nella sua vita accadde un fatto sconvolgente: Dio gli rivolse la Parola … Abramo non vede Dio, ma sente la sua voce” (papa Francesco, Lumen fidei, 8).

Il pellegrinaggio in Terra Santa è quindi unico e cancella, decisamente, ogni traccia di “turismo religioso”, che spesso è frammisto in altri pellegrinaggi. Per intraprendere con profitto questo pellegrinaggio e portarlo, con la grazia di Dio a compimento, sono necessari alcuni accorgimenti, interiori ed esteriori, nei suoi tre momenti essenziali: la preparazione, lo svolgimento, il ritorno a casa.

In ABCEDARIO DELLO SPIRITO, a cura della Redazione
dal n. 3/2016 della Rivista Porziuncola







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