News > Raimundus, Christianus Arabicus

13/02/2017 12:47
L’incontro fra culture


Mercoledì 22 febbraio 2017, alle ore 18:30, presso la cripta della Basilica di Sant’Antonio in via Merulana, 124 si terrà la cerimonia inaugurale dell’esposizione Raimundus, Christianus Arabicus: Raimondo Lullo e l’incontro fra culture, organizzata dalla Pontificia Università Antonianum in collaborazione con Instituto Europeo del Mediterraneo e Sapienza Università di Roma con il supporto di Instituto Cervantes.

L’esposizione, allestita in occasione del 7º centenario della morte di Raimondo Lullo, ripercorre la vita e l’opera del pensatore maiorchino, con l’intento di porne in evidenza la capacità di dialogo interculturale con il mondo musulmano, in un’epoca in cui il Mediterraneo era spazio tanto di conflitti quanto di scambi commerciali.

La mostra sarà accessibile al pubblico dal 22 febbraio al aprile 2017, dal lunedì al giovedì e alla domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Le richieste per le visite guidate del venerdì e del sabato potranno essere inoltrate all’indirizzo sssmf@antonianum.eu.

Raimondo Lullo (1232-1316) è un esempio emblematico dell’incontro fra culture che si verifica nel Medioevo. Concepisce un progetto personalissimo e di straordinaria portata: intellettuale e scrittore, fu al tempo stesso un attivista capace di partire in missione verso il Vicino Oriente o il Magreb, di entrare in contatto e di polemizzare con saggi e pensatori musulmani dell’epoca, di rivolgersi alle maggiori potenze politiche ed ecclesiastiche dell’Occidente: Roma, la Francia, le Repubbliche italiane, la Corona d’Aragona. Inoltre, la sua produzione scritta è prodigiosa: 265 titoli sugli argomenti più diversi.

Questa esposizione, presentata in occasione del 7° centenario della sua morte (avvenuta a Tunisi alla fine del 1315 o durante il ritorno a Maiorca all’inizio del 1316), ripercorre la vita e l’opera del pensatore maiorchino, sottolineando l’aspetto del dialogo interculturale con il mondo musulmano in un’epoca in cui il Mediterraneo era soprattutto spazio di conflitti o di scambi commerciali.

La mostra è suddivisa in 10 sezioni. La prima illustra il contesto mediterraneo medievale con l’espansione politica e commerciale della Corona d’Aragona, in un momento in cui il Regno di Maiorca occupa una posizione strategica di prim’ordine.

Le sezioni 2, 3 e 4 sono incentrate sul personaggio e riguardano il suo progetto missionario, intellettuale e politico e la sua produzione scientifica e letteraria.

Con le sezioni 5, 6, 7 e 8, si giunge al nucleo centrale dell’esposizione, in cui sono evidenziati i contatti fra religioni nel Medioevo, la volontà di Raimondo di avvicinarsi al mondo musulmano, i suoi viaggi attraverso l’Europa e il Mediterraneo e i suoi soggiorni nel Magreb.

La mostra si conclude con due sezioni che illustrano le singolari strategie elaborate da Lullo per la conservazione e la diffusione della sua opera, e l’incredibile fortuna che Raimondo Lullo ha avuto in Europa in 700 anni.

Visualizza l’opuscolo dell’esposizione.







Articoli correlati


30/05/2017  16:00
Convegno Segretariato Attività Ecumeniche (SAE) ad Assisi
Riforma, profezia, tradizione nelle Chiese

23/05/2017  12:46
Juan José Omella tra i cinque nuovi cardinali
Un concistoro all’insegna del dialogo e della missione

19/05/2017  12:43
L’Islam: E noi?
Tavola rotonda, per conoscersi e incontrarsi

11/05/2017  11:10
Raimondo Lullo sui passi di san Francesco
Per annunciare il Vangelo

04/05/2017  10:26
XVI incontro del Centro Italiano di Lullismo
Venerdì 19 maggio alla PUA

17/04/2017  18:57
I mussulmani tra Francesco d’Assisi e Raimondo Lullo
Per evitare lo scontro d’ignoranza