News > San Francesco fra manoscritti e stampe antiche

12/11/2017 10:53
Scoprire il santo di Assisi attraverso i libri della Custodia


Tre giorni dedicati ai libri antichi e alle biblioteche digitali. È stato il programma della Custodia di Terra Santa a Gerusalemme dal 7 al 9 novembre. Dal futuro della catalogazione e fruizione virtuale del patrimonio culturale, tema della conferenza tenuta da più relatori, di cui il principale il professore greco Konstantinos Staikos, a un’esposizione presso i locali della Curia che ha attinto alle opere più preziose della Biblioteca Generale dei francescani.

P. Lionel Goh OFM, Direttore Biblioteca della Custodia di Terra Santa, ha riferito: “Questo è ciò che la biblioteca rappresenta: un deposito delle esperienze di 800 anni di presenza francescana. Per celebrare questo anniversario dunque abbiamo pensato di mostrare al pubblico le esperienze originarie, così com’erano scritte”.

La mostra, intitolata “Francesco di Assisi fra i libri antichi della Custodia di Terra Santa”, rientra nel più vasto progetto Libri Ponti di Pace, promosso dall’Università Cattolica di Milano e da ATS Pro Terra Sancta. Attraverso diverse tappe vuole mostrare come i libri dei frati abbiano nel tempo mantenuto viva la memoria del santo di Assisi. Edoardo Barbieri, dell’Università Cattolica di Milano, ha dichiarato: “La prima sezione della mostra è concentrata sulla raffigurazione del santo nei libri. Il primo esempio che abbiamo scelto è quello di un libro liturgico, uno spettacolare antifonario della fine del 300, realizzato probabilmente a Siena, in cui si vede una splendida miniatura di Francesco a San Damiano che visita le clarisse.”

La maggior parte delle raffigurazioni del santo sono incisioni su legno o metallo, come la più antica silografia esistente, della fine del 400, o una storia dell’ordine scritta a fine 600 in cui si vede Francesco che riceve le stigmate. Particolare anche la Medulla Evangelii, che mostra il nesso profondo tra la regola francescana e il vangelo. “La seconda sezione – ha aggiunto Barbieri – è invece incentrata sulle vite del santo. Noi non possediamo le più antiche vite scritte agli inizi dell’esperienza francescana, ma abbiamo una testimonianza importante, l’edizione del 1509 della Legenda Maior di San Bonaventura. La terza sezione si concentra sui testi di Francesco. Per lunghi secoli è come se ci fosse dimenticati che si potevano rileggere questi testi, ci si fosse accontentati di rileggere la vita.”

Nel 600 c’è un’inversione di tendenza. Si trova così esposta, oltre alla regola, la prima raccolta e rilettura completa dei testi del poverello di Assisi, curata da Luca Wadding. “Passiamo alla conclusione della nostra mostra che ha una fine un po’ provocatoria”. Termina così l’intervento di barbieri: “Abbiamo voluto esporre questo grande salterio, sempre destinato al coro, in cui si vede una miniatura seicentesca con Francesco che riceve le stigmate. Qui si vede però che a terra c’è un libro abbandonato. Come a dire che certamente per conoscere Francesco bisogna conoscere i suoi scritti, capire cosa lui ha detto, proseguire nel tempo questa attenzione. Allo stesso tempo però tutto ciò va in qualche modo superato, perché è solo l’esperienza diretta di Cristo che ripropone nel tempo il carisma stesso di Francesco.”

Vi invitiamo alla visione integrale dell’ultima edizione di Terra Santa News, contenente – oltre al servizio qui riportato – anche i seguenti:

  • “VERSO UNA SCUOLA VERDE”, UN PROGETTO ECOFRIENDLY
    L’open day della Scuola delle Sorelle del Rosario a Gerusalemme, interamente a tema ambientale. Mostre, esperimenti e spettacoli di teatro volti a formare una coscienza ecologica.
  • UNA BETLEMME TUTTA DA SCOPRIRE
    Tra i vicoli della città del Salvatore c’è un mondo tutto da scoprire. Questo l’invito della guida “Betlemme. Il Centro Storico & i Betlemmiti a Gerusalemme”
  • LE CLARISSE, PARTE INTEGRANTE DELLA STORIA FRANCESCANA IN TERRA SANTA
    Uno sguardo alla missione delle Clarisse in Terra Santa. Come i frati, anche loro sbarcarono a San Giovanni d’Acri, città portuale nel nord di Israele.
  • LA CASA DELLA PACE: UNA SPERANZA PER I BAMBINI BISOGNOSI
    Nel Monte degli Ulivi, dove Gesù si recò tante volte, si trova la Casa della Pace… un nome che è un programma e un’esperienza anche per chi vi si reca.






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