SABATO della I sett. di Quaresima FERIA (viola)
sabato, 24 febbraio 2018
Testimonianza sulla Comunità Mondo X 20 Gen

Scommettere sui cavalli zoppi

«Il marchese fece loro [Renzo e Lucia] una gran festa, li condusse in un bel tinello, mise a tavola gli sposi, con Agnese e con la mercantessa; e prima di ritirarsi a pranzare altrove con don Abbondio, volle star lì un poco a far compagnia agl’invitati, e aiutò anzi a servirli … v’ho detto ch’era umile, non già che fosse un portento d’umiltà. N’aveva quanta ne bisognava per mettersi al di sotto di quella buona gente, ma non per istar loro in pari».

A margine dell’intervista a p. Salvatore Morittu, fondatore e animatore della Comunità Mondo X di S’aspru, proponiamo la testimonianza di fr. Marco che in quella Comunità ha fatto un’esperienza di servizio.

Non proposi ai miei formatori un “soggiorno” in Comunità MondoXSardegna, ma li benedico per avermi donato la possibilità e il tempo per vivere 6 mesi a S’Aspru. Da subito sperimentai la differenza – che sottolinea sopra il Manzoni – fra servire il povero o condividere la vita con lui. In comunità infatti non ero stato mandato per essere uno degli operatori, bensì per sperimentare sulla mia pelle la vita di quegli uomini in cammino per riprendere in mano la propria esistenza.

Questa modalità mi ha permesso di vivere a stretto contatto con persone vere, in carne ed ossa – troppo spesso relegate a numeri o visi dai nostri giornali – e scoprire con stupore quanto bagaglio comune portassimo nei nostri rispettivi zaini. Il lavorare, mangiare, dormire e fare qualsiasi attività insieme ha avuto indubbiamente le sue fatiche, ma mi ha altresì permesso di prendere contatto con una parte fragile di me che ignoravo. Il lavoro manuale, con la terra e con gli animali, si rivela così un vero dono dal Cielo per trovare un equilibrio che abbiamo perso allontanandoci da “madre terra”.

Tutto questo sotto la preziosa e paterna custodia di un padre, fra Salvatore Morittu, che ha saputo introdurmi al complesso compito di vivere da uomo di Dio “in mezzo ai saraceni” (come dice san Francesco). La sua capacità di sbriciolare il Vangelo ai suoi ragazzi – credenti e non – per mescolarlo alla loro umanità ferita in principio mi scandalizzò, per poi giungere a conquistarmi.

Il suo “scommettere su cavalli zoppi” (come ama dire lui stesso) affidandoli all’unico Padre che veramente non smette di prendersi cura di loro, mi ha insegnato a confidare in Dio, che porta a compimento i nostri desideri di bene, che Lui stesso ci ha seminato dentro. Il suo esempio ancora mi ricorda che ciascuno uomo è chiamato a diventare padre se vuole fiorire e portare bellezza attorno a sé. Questo e tanto altro porto con me lungo la mia strada, insieme a delle preziose amicizie strette in quel luogo dove in principio non volevo andare.

In DIRE CRISTO, a cura di Marco Giandomenico Bussi
dal n. 2/2017 della Rivista Porziuncola



Marco Bussi Mondo X Rivista Porziuncola Salvatore Morittu

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