GIOVEDÌ della IV sett. di Pasqua FERIA (bianco)
giovedì, 26 aprile 2018
Prima Professione di tre Novizi a San Damiano 30 Ago 2015

Testimoni di un “altro” Volto di Dio

I pellegrini che stamattina si sono recati al Santuario di San Damiano, sono stato accolto da un’assemblea disposta negli spazi esterni alla Chiesa per la celebrazione eucaristica – anticipata di mezz’ora – e dalle parole di benvenuto di p. Gianpaolo Masotti, Guardiano dei frati che vivono in San Damiano, che ne ha spiegato il motivo:

«La nostra Comunità dei Frati Minori di San Damiano vi accoglie con gioia; accoglie p. Claudio che è Ministro provinciale e presiede la celebrazione di questa domenica; accoglie tutti i confratelli, i genitori e i parenti dei nostri Novizi; accoglie tutti gli amici.

In questa Eucarestia che è rendimento di grazie c’è un motivo in più per gioire e fare festa, ed è il rito della prima Professione dei Voti di povertà, castità e obbedienza di tre nostri fratelli che hanno concluso il loro anno di Noviziato: fra Daniele Manco, fra Gabriele Rocchi e fra Riccardo Scialandrone.

Il dono della vita consacrata è uno dei doni più preziosi che la Chiesa ha ricevuto dal Signore perché ci ricorda che “Dio basta” per riempire il cuore dell’uomo, che Dio fa felici, che Dio realizza fino in fondo i nostri desideri, le nostre aspettative di pienezza: una testimonianza di cui tutti abbiamo bisogno per crescere nella nostra fede.

E stamane tale testimonianza ci viene offerta come un dono prezioso per la nostra vita.

Allora chiediamo al Signore che in questa celebrazione ci sia dato di aprire il cuore con semplicità, aprire le orecchie per ascoltare la Sua Parola e possiamo riconoscere i suoi doni e i segni della sua presenza».

Il Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, p. Claudio Durighetto, ha poi sottolineato nell’omelia la bellezza della gratuità del dono che ogni cristiano dovrebbe fare di sé ed in particolare i tre confratelli che oggi si consacrano a Dio, gratuità come unica “misura” da utilizzare nel nostro rapporto con Dio perché prima ancora è Lui che fa così con noi.

Invitiamo a riascoltare l’omelia di p. Claudio integralmente riportata nel video che segue, a cui sono state aggiunte immagini relative ai vari momenti della Professione.

P. Claudio ha preso le mosse dal Vangelo del giorno, per parlare di una tentazione sempre presente nell’uomo, soprattutto nell’uomo “religioso”, praticante e osservante: porsi davanti a Dio accampando meriti, e quindi pretese e senso di superiorità verso gli altri; e ha evidenziato come questo atteggiamento nasconda una profonda sfiducia in Dio e possa essere volto, anche inconsciamente, a mantenere una distanza da Lui.

È proprio ciò che Gesù contesta ad alcuni scribi e farisei, riprendendo le parole di Isaia: «Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me». Il cuore: questo interessa a Dio! Un Dio che coll’Incarnazione del Figlio Unigenito ha voluto abbattere ogni distanza. La vita consacrata è la testimonianza di un altro modo di vivere la relazione con Dio: è accettare questa inaudita prossimità del Dio altissimo, accogliere una presenza e un’intimità che riempie il cuore, fino ad esplodere nella lode che il Poverello, stigmatizzato , levò alla Verna:

Tu sei santo, Signore, solo Dio, che compi meraviglie.
Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo,
Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra.
Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dèi,
Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, il Signore Dio vivo e vero.
Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza,
Tu sei umiltà, Tu sei pazienza,
Tu sei bellezza, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.
Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza,
Tu sei giustizia e temperanza,
Tu sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza.
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.
Tu sei protettore, Tu sei custode e difensore,
Tu sei fortezza, Tu sei rifugio.
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede,
Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza,
Tu sei la nostra vita eterna,
grande e ammirabile Signore,
Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.



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