News > Viene Gesù, luce del mondo!

25/12/2016 19:40
Il Santo Natale alla Porziuncola


Durante gli ultimi giorni dell’Avvento i fedeli che giungevano alla Porziuncola sono stati accompagnati – un passo dopo l’altro – verso una migliore disposizione all’accoglienza di quel Bambino di cui questa notte abbiamo celebrato la nascita. La preghiera – personale e comunitaria – nella grande Basilica, la visita ai numerosi Presepi della mostra internazionale e le confessioni hanno contribuito a vivere la gioia del Natale, del rinnovato annuncio della presenza di Dio in mezzo a noi.

I Primi Vespri di Natale sono stati presieduti da padre Francesco Piloni, Vicario provinciale dei Frati Minori dell’Umbria e responsabile dell’animazione vocazionale, che nella riflessione proposta ha posto l’accento sulla certezza che lo scorrere del tempo è in mano a Dio, che lo conduce con sapienza verso la pienezza dei tempi manifestatasi con la venuta del Figlio, Gesù Cristo.

Dio Trinità non vuole distanze tra Lui e noi, squarcia i cieli pur di discendere nella nostra carne e abbracciarla, farsi come noi per poter condividere la nostra storia e dirci che ci ama e ci sta accanto in tutto. Per questo, per sentire Gesù uno di noi, per riaffermare e comprendere con la mente ed il cuore sempre più che Egli fa parte della storia, è stato cantato il Martirologio dove si proclama lo scorrere del tempo centrato sull’evento salvifico della nascita del bambin Gesù in Betlemme di Giudea.

Alle 22.00 la Basilica ha riaperto le porte per accogliere i fedeli che desideravano confessarsi e partecipare alla messa della notte. E qui gli occhi dei frati hanno potuto vedere concretamente l’affetto che la gente ancora ha verso il Signore Gesù: una grande folla ha infatti riempito la chiesa in ogni angolo ed è bello ammirare quanti si scomodano dalle case calde per partecipare all’eucarestia di Natale: non solo tradizione, ma momento vivo e vero di presenza di Dio.

Un Dio che dona se stesso facendosi bambino, che porta la luce nelle tenebre per affermare che non c’è buio che Lui non possa abitare e illuminare. Questo è stato il tema che padre Rosario Gugliotta, Custode del convento, ha donato all’assemblea durante l’omelia della messa delle 23.30. I Vangeli sono pieni di episodi che parlano della notte come luogo e momento del peccato, dell’abbandono e della paura: la notte del tradimento di Giuda, la notte senza pesca dei discepoli, la notte della burrasca sul lago. Ma in tutte queste notti Gesù c’è, e accende la luce della speranza nei cuori delle persone e nel mondo, vincendo infine il male che l’aveva inchiodato sulla croce portando il buio sulla terra.

Nel Natale del Signore Gesù c’è già la Sua Pasqua di salvezza, dove la luce, ora flebile e fragile di quel Bambino indifeso, squarcia ogni angolo della terra e degli inferi per proclamare che Gesù è il Signore della storia! E san Francesco lo aveva ben compreso fin da quando pregava Dio con la preghiera che così recita: “Alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio…”

Il Natale alla Porziuncola, dopo la messa della notte, è continuato con le celebrazioni del giorno, tra le quali vogliamo ricordarne due. Innanzitutto la messa alle 10.00 nella nostra Infermeria provinciale presieduta da padre Adriano Bertero, Segretario provinciale, che ha voluto donare ai frati anziani e malati, e alla gente che ha partecipato con loro, l’immagine bella, semplice ed intensa che Dio si è fatto bambino affinché potesse essere accarezzato dalla gente, affinché Gli si potesse dare un bacio di affetto così come fa la mamma verso il figlio piccolo. Nella debolezza della vecchiaia e dell’infermità, la fragilità del bambin Gesù offre la forza di una presenza che condivide la stessa piccolezza.

Alle 11.30, in Basilica, si è tenuta poi la messa solenne presieduta da padre Rosario Gugliotta, con la presenza del cardinal legato Attilio Nicora.

“Anche se nel contesto diverso, più grande e maestoso della Basilica, la presenza della minuscola Porziuncola ci ricorda chi siamo noi: piccole creature che abitano una storia più grande di loro, ma che hanno il desiderio di viverla bene e fino in fondo, portando il loro contributo. Ma come farlo pienamente e al meglio se non si accoglie la presenza del signore Gesù che orienta le nostre azioni verso il bene? Il bambin Gesù si propone a noi come scelta di vita piena, ma sta a noi, liberamente, avvicinarci a lui, riempirci gli occhi e il cuore di stupore ed accoglierlo nella nostra vita. Siamo disposti a fare nostri i criteri di vita che il Gesù ci propone? Desideriamo vivere come Gesù, secondo la volontà del Padre, cioè in un’ottica di amore e di amore che dona addirittura se stessi?”

Questa la provocazione che il cardinal Nicora ha voluto lasciarci ed è anche l’invito che la fraternità della Porziuncola rivolge a tutti voi: possiate scegliere Cristo nella vostra vita per non rimanere delusi, per vivere la felicità piena e per essere salvati dalle tenebre del peccato e dell’errore!

Santo Natale in Cristo a tutti!







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