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Sacro Speco - NARNI

Altri miracoli


Nel territorio di Narni viveva un fanciullo con una tibia talmente deformata che non poteva muoversi se non appoggiandosi su due stampelle. Era povero e viveva di elemosine, poiché era ammalato da molti anni e non conosceva neppure suo padre e sua madre. Per i meriti del beatissimo padre nostro Francesco riacquistò piena salute, e camminava liberamente, senza bastone, lodando e benedicendo Iddio e il suo servo fedele.

(FF 545)


Una volta il Santo apparve a una donna di Narni che era furiosa e talmente fuori di sé che faceva e diceva cose spaventose e sconce, e le disse: «Fatti un segno di croce». Quella rispose di esserne impedita. Allora Francesco stesso glielo impresse sulla fronte, e all’istante fu liberata dalla pazzia e da ogni influsso demoniaco.

Innumerevoli sono stati gli infelici, uomini e donne che, tormentati in vari modi e con molteplici inganni dai demoni, furono liberati in virtù dei meriti del glorioso padre. Ma siccome tali persone possono essere sovente vittime piuttosto di illusioni, ne abbiano fatto soltanto un rapido accenno, per passare al racconto di fatti più importanti e mirabili.

(FF555)


Nella città di Narni viveva una donna che da otto anni aveva una mano inaridita, del tutto inutilizzabile. Un giorno le apparve il beato padre e, toccandole la mano malata, gliela rese atta al lavoro come l’altra.

Un giovane della stessa città, infermo da dieci anni, s’era talmente gonfiato che era ormai inutile qualsiasi farmaco. La madre fece un voto al beato Francesco, e subito riacquistò piena salute.

(FF558)

Costruire in noi una casa per Dio

La Regola non bollata di Francesco di Assisi

Francesco e la cura dell’ambiente

“Le sue viscere di misericordia” per le creature più deboli

E tutti gli uccelli si levarono in aria…

Francesco e la predica agli uccelli

San Francesco e la sua passione per i biscotti

Il dono dell’amica Frate Jacopa

Alla cura del buon pastore

Riflessione di fra Simone Ceccobao sul tema del buon pastore

Tre ladroni in un santuario?

L’episodio di Montecasale narrato dalle Fonti

Come Raggiungerci



Indicazioni stradali

In auto: A1 - Uscita Orte proseguire sulla E45 uscendo a Narni scalo. Seguire poi le indicazioni per Sacro Speco di S. Urbano.

In treno:

  • FS Roma-Firenze (via Foligno) fermata Narni-Amelia;
  • FS Roma-Ancona (via Foligno) fermata Narni-Amelia.

Orari


Apertura del Santuario
Tutti i giorni, dalle 8.30 fino alle 18.00

Celebrazioni comunitarie
Lunedì - Mercoledì

  • 6.30 Ufficio delle Letture
  • 7.30 S.Messa e Lodi mattutine
  • 18.30 Vespri

Giovedì

  • 6.30 Ufficio delle Letture
  • 7.30 Lodi mattutine
  • 17.00 Adorazione Eucaristica
  • 18.00 S.Messa e Vespri

Venerdì

  • 6.30 Ufficio delle Letture
  • 7.30 Lodi mattutine
  • 15.00 Via Crucis (nel Tempo Ordinario e in Quaresima)
  • 16.00 S.Messa
  • 17.00 Vespri

Sabato

  • 6.30 Ufficio delle Letture
  • 7.00 S.Messa e Lodi mattutine
  • 17.00 Primi Vespri

Sabato pomeriggio la S.Messa vespertina è sospesa sino alla fine di aprile

Domenica e Festivi

  • 07.00 Ufficio delle Letture
  • 07.30 Lodi mattutine
  • 11.00 S.Messa
  • 17.00 S.Messa
  • 18.00 Secondi Vespri

Accoglienza & Contatti


Convento Sacro Speco
Strada Sant’Urbano, 140
05035 Narni (TR)
Tel. e Fax: 0744.743392
e-mail: sacrospeco@gmail.com
Pagina Facebook

Concordando preventivamente con il padre Guardiano è possibile trascorrere periodi di ritiro, preghiera e silenzio guidati da un frate della comunità.

In foresteria, in autogestione, religiosi/e e laici che desiderano fare esperienza di eremo, partecipando ai ritmi della vita di preghiera della fraternità e se lo desiderano essere guidati o avere un confronto con un frate.

In convento si accolgono al massimo 2 sacerdoti o religiosi per volta.