VENERDI della XXIV sett. del T.O. SS. ANDREA KIM TAE-GŎN e compagni, martiri – MEMORIA (rosso)
venerdì, 20 settembre 2019
Divenne l'apostolo dell'Umbria e degli Stati pontifici 02 Apr

BEATO LEOPOLDO DA GAICHE

Giovanni Croci nacque a Gaiche (Perugia) il 30 ottobre 1732 in una benestante famiglia contadina. I genitori, cristiani esemplari, trasmisero al figlio una fede profonda. Dal parroco, Giovanni ebbe una prima istruzione. Studiava sempre, anche badando al gregge che portava al pascolo. Fu una grande gioia per i genitori quando chiese di diventare frate francescano; vestì l'abito nel convento di Cibottola prendendo il nome di Leopoldo. Studiò con impegno nel convento di Norcia: fu un novizio esemplare.

Dopo l'ordinazione sacerdotale fu destinato all'insegnamento della teologia e della filosofia. Tre anni dopo ebbe l'incarico di predicatore: diventò, nei quarantasette anni a venire, l'apostolo dell'Umbria e degli Stati Pontifici.

L'impegno di predicatore di Fra Leopoldo fu costante negli anni e straordinario. Le sue prediche, spesso concitate e dai toni profetici, erano preparate meticolosamente. Prima di salire su un pulpito si raccoglieva profondamente in preghiera e spesso tremava fino a quando non iniziava a parlare. Molto austero era il suo regime di vita, si spostava da un paese ad un altro sempre a piedi. Da un diario delle predicazioni sappiamo che tenne trecentotrenta missioni della durata media di quindici giorni, quaranta quaresimali e innumerevoli novene e panegirici.

Solitamente, mentre si avvicinava al paese dove era atteso, gli abitanti del posto in processione gli andavano incontro. Molte volte la chiesa non riusciva a contenere la folla e quindi la funzione era celebrata all'esterno. Umilmente ascoltava i consigli e le opinioni del parroco. Non mancava la processione in onore della Madonna con le donne che, vestite di bianco, tenevano in capo una corona di fiori.

La missione si concludeva con una processione penitenziale durante la quale Fra Leopoldo, scalzo, portava la croce, la corona di spine e le catene al collo; molti lo imitavano. Alla fine dei quindici giorni, tra i fedeli, erano numerose le conversioni e le riconciliazioni. Per fuggire dagli attestati di stima partiva un'ora prima del previsto. Avanzando negli anni diminuì il numero delle missioni, pensò quindi di trasformare in Ritiro di stretta osservanza il convento di Monteluco, fondato da S. Francesco presso Spoleto a 800 metri di altezza (vi soggiornò anche S. Antonio da Padova).

Con l'approvazione della Santa Sede preparò le Costituzioni che si dovevano osservare. Il 1° novembre 1788 il vescovo di Spoleto lo inaugurò solennemente. Fra Leopoldo e compagni si ritirarono periodicamente a Monteluco per ritemprare lo spirito dalle fatiche apostoliche. Nel 1809 il Ritiro fu soppresso dalle leggi napoleoniche e il Beato fu costretto a lasciare il saio e a rifugiarsi a Terraia.

Anche qui formò un centro di preghiera. Fu chiesto, però, anche a lui di prestare giuramento alle nuove leggi anticlericali e, al suo rifiuto, seguì prima una sorta di reclusione presso la nobile famiglia Lauri, poi il confino nel convento di San Damiano ad Assisi. Continuò a far sentire la sua voce attraverso la corrispondenza. Erano tempi tristissimi per la Chiesa, Pio VII era prigioniero a Fontainebleau.

Qualche anno e la bufera passò. Fra Leopoldo andò incontro al papa che, tornando a Roma, fece sosta a Foligno. Nell'incontro chiese di riaprire il ritiro di Monteluco, era il 1814. Ormai anziano vi si ritirò. L'anno successivo, durante una predica per la novena di Natale, ebbe un malore. Fu portato in paese per essere curato ma lui chiese solo, inutilmente, di morire sulla nuda terra. Spirò il 2 aprile 1815, aveva 83 anni. Il giorno successivo il corpo fu trasportato nella chiesa del Ritiro, dov'è ancora oggi venerato.

Grande la fama di santità e tante le grazie ottenute dai fedeli, Fra Leopoldo fu proclamato beato da Leone XIII il 12 marzo 1893.

 

Cronologia della vita del beato LEOPOLDO

Gaiche (Piegaro - Perugia): il 30 ottobre 1732 da Giuseppe Croci e Maria Atonia Giorgi nasce Giovanni.

Cibottola (Piegaro - Perugia): nel locale convento di San Bartolomeo il 19 marzo 1751 all’età di diciotto anni Giovanni Croci entrava nei frati Minori vestendo il saio francescano con il nome di fra Leopoldo.

Terni: nella Cattedrale il 5 marzo 1757 viene ordinato sacerdote; il 13 giugno 1781, nel capitolo provinciale nel convento ternano di S. Maria dell’Oro , è eletto Ministro Provinciale.

Assisi: dimora alcuni mesi presso il Convento della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli tra il 1813 e il 1814, ossia nel periodo in cui il convento di ritiro di Monteluco viene soppresso dalle leggi napoleoniche.

Foligno: il 18 maggio 1814 il b. Leopoldo saluta papa Pio VII di ritorno dalla prigionia, impostagli da Napoleone Bonaparte.

Monteluco di Spoleto: nel 1788 fonda un convento di ritiro in cui resterà, salvo brevi interruzioni, fino alla morte nel 1815. Nel medesimo luogo sono venerati i suoi resti mortali.

Roma: il 12 marzo 1893 viene beatificato da Leone XIII presenza di numerosi cardinali e vescovi.



Leopoldo da Gaiche

10 Set 2018

Il Trasimeno: un lago per amico

A circa 20 chilometri da Perugia, sulle rive del Lago Trasimeno, s’incontra Magione, di cui si scorge la quattrocentesca Badia o Castello dei Cavalieri di Malta (o anche “Maison”, da cui venne il nome al paese). Forse su questo angolo di pianura, dove la strada da Perugia, girando attorno al lago,...