GIOVEDÌ della XXV sett. del T.O. Feria (verde)
giovedì, 24 settembre 2020
Dal 14 al 16 gennaio 2016, a Terni 23 Gen 2016

Celebrazione per la festa dei Protomartiri francescani

Il 14 gennaio con la santa Messa delle 18.30 sono iniziate, nella parrocchia di Sant’Antonio e santuario Antoniano dei Protomartiri a Terni, le celebrazioni per la festa dei Protomartiri Francescani Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto. Al convegno “Il pellegrino e il Turista”, tenutosi alle ore 21 – come da programma – a cura di padre Martin Carbajo Núftez ofm, è seguita la presentazione Cammino dei Protomartiri Francescani a cura della Compagnia dei Romei.

Anche il secondo giorno si è svolto con uno schema analogo: la celebrazione eucaristica alle 18.30, un incontro sul tema: “La globalizzazione dell’integralismo religioso” a cura del terziario francescano Vincenzo Luigi Gullace, ed in chiusura la testimonianza del nostro frate Andrea Raponi su “La vita dei frati francescani in Marocco”.

Il 16 gennaio alle ore 8.30 c’è stato un pellegrinaggio a piedi da Cesi a Terni per ripercorrere una tappa del Cammino dei Protomartiri Francescani. Alle ore 18.30 la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal frate minore conventuale e vescovo di Terni-Narni-Amelia, padre Giuseppe Piemontese, di cui segue l’omelia:

LA STORIA – Quando Francesco d’Assisi giunse a Terni le persone furono affascinate dal suo modo coinvolgente di predicare, in cui le parole erano rese ancora più autorevoli dal tenore di vita; alcuni vollero seguirlo, o meglio come lui mettersi in cammino sulle orme di Gesù Cristo vivendo la forma di vita del Vangelo. Così andarono alla Porziuncola, presso Assisi dove divennero membri dell’ordine dei frati Minori; da lì furono inviati a evangelizzare le terre dei non cristiani e giunsero prima in Portogallo e infine in Marocco a Marrakech. Quando fu pronunziata su di loro la sentenza di morte si ripetevano l’un l’altro: «Orsù fratelli! Abbiamo trovato quello che cercavamo: siamo costanti e non temiamo di morire per Cristo!». I loro corpi martirizzati, ormai venerati come quelli dei santi, furono portati a Coimbra dove il canonico agostiniano Fernando da Lisbona, stupito dalla loro affezione a Cristo che li portò non solo a vivere ma persino a morire per lui, decise di aderire ai frati Minori assumendo il nome di Antonio. Voleva andare anche lui in Marocco per testimoniare la fede, ma vicende varie lo condussero in Sicilia da dove, passando anche per la zona di Terni, giunse ad Assisi dove san Francesco lo inviò nel nord Italia; morì il 13 giugno del 1231 e l’anno successivo fu canonizzato nel Duomo di Spoleto.

La morte precoce dei Protomartiri francescani, oriundi della zona di Terni, apparentemente sembrò un fallimento ma in realtà il loro sangue fu il seme della vocazione francescana di sant’Antonio.

Per questo la Chiesa di Sant’Antonio in Terni – dal 2010 Santuario antoniano dei Protomartiri francescani – è un luogo che rammenta l’importanza di coniugare amore e sacrificio perché solo così il primo è credibile e il secondo fa fiorire il deserto.

Scarica la più antica testimonianza della Passio dei Protomartiri francescani.

Fonte: sito della Diocesi di Terni-Narni-Amelia



Andrea Raponi Giuseppe Piemontese Protomartiri francescani Terni

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