VENERDÌ della II sett. di Quaresima Feria (viola)
venerdì, 22 marzo 2019
Una porta santa si è già aperta per i frati minori dell’Umbria 18 Dic 2015

Cominciamo da Nizza!

Domenica 13 dicembre. Anche per noi frati dell’Umbria il Giubileo comincia dalla “periferia”, a 600 km da Assisi.

A Cimiez, una Porta Santa attorniata di bambini di tutte le età viene aperta sulle note dell’inno “Misericordes sicut Pater”. Decine e decine di piccoli e ragazzi seguono i ministri, poi è una lunga, lunghissima processione di parrocchiani e non, accorsi per vivere un gesto forte: il passaggio della Porta Santa. Un privilegio inatteso per la nostra chiesa, scelta dal Vescovo di Nizza come uno dei tre santuari dell’Anno della Misericordia, aggiunti alla cattedrale: quattro Porte Sante in una diocesi, quella delle Alpi Marittime, che conta oltre un milione di abitanti.

I giovani osservano e vivono stupiti il momento solenne, gli anziani hanno le lacrime agli occhi: dopo più di quattro secoli di storia (e di presenza francescana), Cimiez diventa una piccola Roma!

I cristiani nizzardi non hanno paura dei grandi assembramenti: più forti della paura e di ogni stato di emergenza – in un paese senza dubbio ferito – accorrono numerosi a celebrare l’Anno Santo. Perché non abbiamo paura di ricevere le carezze di Dio. Questo Anno di Grazia apre le sue porte al momento più opportuno possibile: una vera carezza di Dio, che non ci abbandona e ci rende più forti di ogni timore. Dovevano esserci i soldati a vigilare, ma ... chi ci pensa più? Chi li vede più? C’è solo quella Porta. Questo ci basta.

Sfila la processione di ingresso e vedi entrare i fedeli, con lo sguardo ormai velato da lacrime di gioia e gratitudine. La chiesa sembra diventare più grande, sembra fare sempre più spazio con il passare dei minuti. Niente è più necessario della Divina Misericordia: siamo qui per questo e grazie a questo.

Per noi frati aprire questa Porta è un dono meraviglioso, perché ora è ancora più chiaro perché siamo giunti qui: per vivere e annunciare l’amore di Dio.

L’invito a diventare “misericordiosi come il Padre” è subito colto dai bambini, che portano con loro disegni e cartoline di auguri natalizi che hanno scritto per i malati e gli anziani degli ospedali e cliniche della parrocchia: visitare gli ammalati – i piccoli ci spingono a mettere in atto le opere di misericordia. E non c’è offerta migliore, da aggiungere al pane e al vino.

Oggi risuona il Gloria: sembra già il giorno di Natale. Perché Dio, l’Emmanuele, è con noi.



Apertura Giubileo Misericordia Nizza Porta della Misericordia

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