SABATO della V sett. di Pasqua Feria (bianco)
sabato, 25 maggio 2019
Il talento e la passione di p. Antonio a servizio della lode di Dio 28 Ott 2014

Concittadini dei santi e familiari di Dio

“Io sono la Risurrezione e la Vita”: le parole di questo canto, espressione forte e autorevole della nostra fede cristiana, hanno accolto la processione di ingresso dei sacerdoti nella celebrazione eucaristica della festa liturgica degli apostoli Simone e Giuda e nel primo anniversario dalla morte del caro confratello p. Antonio Giannoni.

La celebrazione, presieduta dal Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria – p. Claudio Durighetto – nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, è stata animata dal canto di un ricco coro composto di voci della “Corale Porziuncola”, dei “Laudesi Umbri” di Spoleto e dei “Cantori di Assisi”: tutti desiderosi di tradurre in canto ed in preghiera l’affetto e la gratitudine che ancora provano per il grande Maestro e Frate Antonio Giannoni.

“Le nostre relazioni perdurano oltre la morte, nella comunione dei santi”, ha detto p. Claudio durante l’omelia riportata integralmente nel video che segue, nel cui montaggio abbiamo voluto far precedere e seguire due delle più belle preghiere scritte da San Francesco – il Cantico di Frate Sole ed il Saluto alla Beata Vergine – e donateci in canto dai tre Cori guidati dal M° Matteo Ferraldeschi OFM e all’organo dal M° Maurizio Verde OFM.

Il Ministro ha proseguito indicando che “soprattutto nella preghiera e ancor più nella liturgia della Chiesa noi possiamo rinnovare la meravigliosa esperienza spirituale, in maniera quanto mai reale e autentica, e non meramente sentimentale, di essere concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli: è nella celebrazione eucaristica che si realizza in modo del tutto speciale la nostra unità in Cristo”.

P. Antonio ha fatto del proprio talento naturale e della propria passione per la musica uno strumento a servizio della lode di Dio, espresso con finezza di gusto e delicatezza di animo specialmente all’interno della Liturgia. Ma non è, questa, l’unica testimonianza di fede per cui tutti i presenti, e molti altri, continuano ad essergli grati: il percorso personale di santificazione con cui si è lasciato plasmare, soprattutto nella malattia, ha mostrato la sua sorprendente forza d’animo e generosità. In questo percorso di configurazione al divino Maestro, p. Antonio ha eseguito il canto più limpido e bello, una melodia umile ma divina.

“Raccomandiamo al Signore Gesù Cristo il nostro carissimo p. Antonio, sacerdote,” – ha concluso p. Claudio – “che esattamente un anno fa ha chiamato a sé da questa vita, perché possa cantare in eterno le lodi di Dio nella Liturgia celeste”.



Anniversario Antonio Giannoni Claudio Durighetto Matteo Ferraldeschi Maurizio Verde Suffragio

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