VENERDI della XXIV sett. del T.O. SS. ANDREA KIM TAE-GŎN e compagni, martiri – MEMORIA (rosso)
venerdì, 20 settembre 2019
Sabato 5 settembre 2015 06 Set 2015

Dopo due secoli il beato Leopoldo ritorna a San Damiano

Arrivano a San Damiano le reliquie del beato Leopoldo da Gaiche (1732-1815), insigne figlio del Poverello d’Assisi appartenne alla Provincia Serafica di San Francesco dei frati Minori della stretta osservanza - detti anche Riformati. Nella sua lunga e intensa vita, il beato affrontò anche gli anni difficili della dominazione napoleonica, che nel 1810 impose la soppressione degli ordini religiosi: con la chiusura di molti conventi i frati furono dispersi. Leopoldo peregrinò da un luogo all’altro della regione: prima nella villaggio di Terraia, poi ad Assisi, sia in abitazioni private, sia nei conventi di San Damiano, Chiesa Nuova e Santa Maria degli Angeli. Nonostante queste traversie, continuò a predicare e a soccorrere i religiosi privati delle loro sedi. Passata la bufera napoleonica, il 10 ottobre 1814 potè ritornare al convento di Monteluco, che aveva trasformato in ritiro di stretta osservanza per offrire ai frati impegnati nella predicazione un luogo di più intenso raccoglimento; quivi morì il 2 aprile 1815.

San Damiano fu dunque dimora del beato in un tempo di persecuzione violenta della Chiesa, in cui ancora più luminosi rifulsero la sua dedizione e il suo coraggio; per questo lo sentiamo vicino ai tanti cristiani che oggi, in tutto il mondo, a motivo della loro fede sono irrisi, discriminati o perseguitati fino al martirio di sangue.

Nel corso della celebrazione dei primi vespri della XXIII domenica del tempo ordinario, la figura del beato Leopoldo è stata tratteggiata da p. Matteo Marcheselli, guardiano del convento di San Francesco di Monteluco. P. Matteo ha aiutato a cogliere alcuni tratti dalla santità di Leopoldo: la totale dedizione a Dio, la intensa vita interiore, l’integrità di vita, la passione per il Regno di Dio, la docilità allo Spirito. Ci ha poi ricordato la preziosità dell’amicizia dei santi: ciascuno di loro mostra qualcosa dell’inesauribile ricchezza dell’umanità del Signore Gesù; ogni santo si offre a noi come esempio e come amico, impegnato a intercedere per noi in attesa di abbracciarci nella gloria del cielo. Ascolta la meditazione proposta da p. Matteo.

A conclusione dei Vespri, l’assemblea si è portata in processione nel chiostro di santa Chiara, dove le reliquie resteranno esposte alla venerazione dei fedeli fino al 9 settembre.



Anniversario Leopoldo da Gaiche Matteo Marcheselli San Damiano Traslazione

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