XX DOMENICA DEL T.O. (verde)
domenica, 19 agosto 2018
Presentato in anteprima europea il docu-film sull'incontro tra Francesco d'Assisi e il Sultano 10 Mag 2018

“The Sultan and the Saint”

“The Sultan and the Saint”, è questo il titolo dell’atteso docu-film presentato, in anteprima europea, ieri all’Auditorium Seraphicum.

Un evento promosso dalla Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura” Seraphicum, in collaborazione con il PISAI - Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica, il Cineforum Seraphicum e il mensile San Bonaventura informa.

La serata di ieri ha fatto da apripista alle numerose cerimonie che, nel 2019, celebreranno l’ottavo centenario dell’incontro tra Francesco di Assisi e il Sultano Al-Malik Al-Kamil. Alla proiezione è seguito un dialogo tra gli ospiti, moderato da fra Emil Kumka, docente di Francescanesimo, al quale hanno partecipato tra gli altri fra Dariusz Wisniewski (OFMConv), teologo e già missionario in Turchia, e il prof. Adnane Mokrani, professore associato del PISAI.

“L’incontro tra Francesco di Assisi e il Sultano – ha spiegato fra Emanuele Rimoli, docente del Seraphicum e organizzatore dell’evento – non ha alcuna pretesa di conversione ma si tratta di un dialogo tra due uomini di fede, i quali subiscono l’uno il fascino dell’altro e dall’altro sono disposti ad imparare, dimostrando quanto sia fondamentale la capacità di porsi dinanzi all’interlocutore senza pregiudizi, lasciandosi sorprendere con la disponibilità ad apprendere sempre qualcosa”.

Una esigenza fortemente avvertita dinanzi alle difficili, spesso drammatiche e conflittuali dinamiche internazionali e interreligiose, sulle quali è spesso intervenuto papa Francesco, ricordando come “Non si può costruire la civiltà senza ripudiare ogni ideologia del male, della violenza e ogni interpretazione estremista che pretende di annullare l’altro e di annientare le diversità manipolando e oltraggiando il Sacro Nome di Dio”.

Dunque un richiamo a un terreno di confronto libero da pregiudizi, senza pretese di predominio ma anche senza attese di omologazione, guardando piuttosto alla ricchezza della diversità che, nel rispetto dell’altro, può concorrere alla creazione di ponti di dialogo e di pace.

“Tra Francesco e il Sultano – ha aggiunto fra Rimoli – si crea una sorta di reciprocità, una apertura all’umanità dell’altro, scoprendo che si può persino pregare con parole simili. Sarà proprio questo il segno concreto che intendiamo offrire in questa serata tanto importante, per la costruzione di ponti di ascolto, di dialogo e di pace. Un auspicio che concretizzeremo con un particolare dono agli ospiti della serata: una pergamena che riporterà parte del testo delle Lodi di Dio Altissimo di san Francesco e, specularmente, alcuni dei novantanove nomi con i quali, nel Corano, si invoca Dio”.



Dialogo Ecumenismo Presentazione San Francesco Sultano

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