MERCOLEDÌ della VII sett. di Pasqua Feria (bianco)
mercoledì, 27 maggio 2020
09 Apr 2020

GIOVEDÌ della Settimana Santa / GIOVEDÌ DELLA CENA DEL SIGNORE

(viola) - (bianco)

Liturgia delle Ore (viola): Giov. II sett. Ufficio della Feria,
All’Ufficio delle Letture si può usare la salmodia con le antifone del venerdì della III settimana

Al mattino, o in un altro giorno della Settimana Santa secondo l’opportunità:

Messa del Crisma (bianco), Gloria, prefazio proprio
Is 61,1-3a.6a.8b-9 • Sal 88 • Ap 1, 5-8 • Lc 4,16-21

Prima della Messa vespertina termina il tempo di Quaresima e inizia il TRIDUO PASQUALE:

Avendo Cristo compiuto l’opera della nostra redenzione e della perfetta glorificazione di Dio, soprattutto attraverso il suo mistero pasquale, in cui morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha ridato a noi la vita, il Triduo pasquale della Passione e Risurrezione del Signore risplende al vertice di tutto l’anno liturgico (AC 18).

1.  La celebrazione del Triduo pasquale, denominato anche «Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto», rende presente e realizza il mistero della Pasqua, cioè il passaggio del Signore da questo mondo al Padre. Secondo la primitiva tradizione della Chiesa è sacro il digiuno pasquale, da celebrarsi il venerdì della Passione e Morte del Signore e, da prolungarsi, se possibile, anche per tutto il sabato santo, in modo da giungere con animo libero ed elevato alla gioia della domenica di Risurrezione (SC 110).

2.  Le celebrazioni del Triduo sacro si compiano soltanto dove si possono svolgere con dignità e decoro. È molto conveniente che le piccole comunità religiose partecipino ed animino l’assemblea dei fedeli nelle chiese maggiori. È pure conveniente che i fedeli di piccole parrocchie affidate alla cura di un solo presbitero si riuniscano, per quanto possibile, e partecipino insieme alle sacre celebrazioni nella chiesa principale della zona. Dove ad un parroco è affidata la cura pastorale di due o più parrocchie, nelle quali i fedeli partecipano numerosi e le celebrazioni si possono svolgere con la dovuta dignità e Solennità, lo stesso parroco può ripetere le celebrazioni del Triduo pasquale, nel rispetto di tutte le norme stabilite.

3.  È raccomandata la celebrazione comunitaria dell’Ufficio delle letture e delle Lodi mattutine il venerdì della Passione del Signore e il sabato santo: in questo modo la comunità cristiana può contemplare in pia meditazione la Passione, morte e sepoltura del Signore, in attesa dell’annuncio della sua risurrezione.

GIOVEDÌ DELLA CENA DEL SIGNORE, (bianco)

Messa vespertina nella Cena del Signore
Gloria, prefazio I dell’Eucaristia
Es 12, 1-8.11-14 • Sal 115 • 1Cor 11, 23-26 • Gv 13, 1-15

Se si usa il Canone Romano (ed è bene usarlo) si faccia attenzione alle parti proprie per questa celebrazione che, per comodità, sono riportate dal Messale nel contesto della celebrazione stessa. Hanno il ricordo proprio anche le preghiere eucaristiche II e III.

Si invitino i fedeli a trattenersi in chiesa per un congruo spazio per adorare il Ss. Sacramento.
Dopo la mezzanotte, l’adorazione si faccia senza Solennità.

La processione e la reposizione del Ss. Sacramento non si faccia nelle chiese in cui il giorno seguente, Venerdì santo, non ci sarà l’azione liturgica della Passione del Signore

Liturgia delle Ore (viola):
Vespri propri, omessi da coloro che partecipano alla Messa vespertina.

Compieta della Domenica dopo i II Vespri