VENERDÌ della XXXII sett. del T.O. FERIA (verde)
venerdì, 16 novembre 2018
Suggestiva narrazione della compagnia Teatralba 14 Set 2015

I Fioretti a San Damiano

Vista inusuale per il pellegrino che ieri sera fosse giunto, per caso o in cerca di solitaria quiete, a San Damiano. Buia la piazzetta, ma il portone della chiesa aperto su un portico illuminato da alcune fiaccole; all’interno, pellegrini e amici della fraternità, raccolti nell’ascolto di una lettura teatrale tratta dai celebri Fioretti di san Francesco.

I Fioretti, opera di un anonimo volgarizzatore del XIV secolo, sono traduzione non integrale di una fonte latina, nota come Actus beati Francisci et sociorum eius, del 1327-37. I tantissimi esemplari manoscritti e le decine e decine di edizioni susseguitesi nel tempo testimoniano il fascino ininterrotto di questo scritto, uno dei testi letterari italiani più tradotti nel mondo, che per secoli ha plasmato e continua oggi a plasmare i tratti del santo di Assisi nell’immaginario collettivo.

I Fioretti riportano alcuni episodi isolati della vita di Francesco (e dei suoi primi compagni e di alcuni frati, soprattutto marchigiani) per testimoniare che esiste una possibilità concreta di vivere in pienezza il vangelo, nella sequela di Gesù che diventa conformità a Lui.

Nei Fioretti colpiscono soprattutto l’incanto della narrazione, dove miracolo e meraviglioso avvolgono ogni evento e risolvono tutto in un’atmosfera paradisiaca; ma anche la vivacità e il realismo, che li avvicinano alla coeva letteratura novellistica.

La maestria di Giuseppe Brizi e Matteo Magna, della compagnia Teatralba, ha permesso di riassaporare questo incanto e questa vivacità: Come andando per cammino santo Francesco e frate Leone, gli spuose quelle cose che sono perfetta letizia (VIII); Come frate Masseo, quasi proverbiando, disse a santo Francesco che a lui tutto il mondo andava dirieto (X); Del santissimo miracolo che fece santo Francesco, quando convertì il ferocissimo lupo d’Agobbio (XXI); Come santo Francesco convertì alla fede il soldano di Babilonia e la meretrice che lo richiese di peccato (XXIV); Come santo Frnacesco miracolosamente sanò il lebbroso dell’anima e del corpo (XXV)... La sapiente alternanza di parti narrative e brevi dialoghi, quasi trasfigurati in recitativo dal delicatissimo accompagnamento di melodie medievali al salterio; il suono di un cornetto, di una campanella; il canto di una laude; l’atmosfera suggestiva della chiesetta di San Damiano, nel buio di una fresca serata tardoestiva vinto dal tenue tremolio di alcune candele: questi i semplici ingredienti dell’intensa lettura teatrale, divenuta  vera sacra rappresentazione, momento di ascolto e contemplazione.

 

Vedi il programma e le News di tutta la settimana del Cantico



Fioretti San Damiano San Francesco

Articoli correlati

14 Nov 2018

Lo stile di Francesco e dei suoi frati: mitezza e umiltà

Viaggio nell’”ecosistema francescano” delle missioni
09 Nov 2018

San Francesco di Assisi.Vita di un uomo veramente felice

Prefazione di Ferdinando Campana
06 Nov 2018

Il Cibo tra Frate Francesco e il sultano

L’alto valore reale e simbolico del nutrimento
22 Ott 2018

Francesco e la sua umanità realizzata in Dio

Come l'incontro con Dio rende pienamente uomini
18 Ott 2018

Superare gli steccati tra popoli, culture e religioni

VIII centenario incontro di Francesco d’Assisi con il sultano d’Egitto
15 Nov 2018

Guarda, fai attenzione, considera, contempla

Il Signore ti dia Pace! La fraternità francescana di Montesanto da anni è contenta di proporti dei giorni in attesa del 2019. Prendi un tempo per te, da trascorrere fraternamente in ascolto, preghiera e condivisione. Dal 29 dicembre 2018 all’1 gennaio 2019 i frati del Convento di Montesanto, a Todi, terranno...