VENERDI della XXIV sett. del T.O. SS. ANDREA KIM TAE-GŎN e compagni, martiri – MEMORIA (rosso)
venerdì, 20 settembre 2019
Quando il papa li affidò all’intercessione dei frati Minori uccisi in Marocco 19 Feb 2015

I Protomartiri francescani a difesa dei perseguitati

Davanti all’eccidio di molti cristiani a Otranto, Sisto IV interpretò il timore per le persecuzioni menzionando esplicitamente colui il quale è “avversario del genere umano” che “cerca di scompigliare le buone e sante azioni” sottintendendo così ciò che si stava verificando proprio in quegli stessi anni nel territorio italiano, occupata da circa un anno dai Turchi incoraggiati dall’evidente disordine che regnava nella penisola. Tutto ciò lo fece con la bolla Cum alias del 7 agosto 1481 con la quale il suddetto pontefice – il frate minore Francesco Della Rovere – permise di celebrare il giorno 16 gennaio, pubblicamente e solennemente, messe e recitare l’ufficio dei santi protomartiri francescani Berardo, Pietro, Ottone, Accursio e Adiuto.

 

Roma, 7 Agosto 1481

A tutti i frati diletti figli dell’ordine dei Minori ovunque si trovino, ora e in futuro.

Considerando nondimeno quali furono i meriti beatissimi dei martiri Berardo, Pietro, Ottone, Accursio e Adiuto, i quali appartennero all’ordine dei frati Minori nel quale anche noi abbiamo praticato e vissuto, i quali dopo molte torture ad opera del re del Marocco per Cristo andarono incontro alla morte e meritarono gloriosamente la palma del martirio, nella stessa morte e in seguito brillarono di numerosi miracoli; acceso da questo evento si legge che il Beato Antonio da Padova sia passato dall’ordine dei Canonici Regolari, in cui allora si trovava, allo stesso ordine dei frati Minori: abbiamo concesso con Benevolenza e con l’Autorità apostolica, con sentenza indiscutibile che i predetti frati dell’ordine Minore possano pubblicamente e solennemente celebrare nelle loro chiese le messe e l’ufficio delle ore riguardo ai santi Martiri sopra ricordati. E in verità, poiché spesso il nemico avversario del genere umano cerca di scompigliare le buone e sante azioni, affinché qualcuno in futuro non possa ostacolare un’opera tanto pia e divina, con il presente disposto, secondo la scienza certa e l’autorità Apostolica, concediamo che i predetti frati Minori ovunque solennemente e pubblicamente possano in libertà e con sana e serena coscienza, applicando l’invocata autorità Apostolica, recitare e celebrare l’ufficio dei numerosi martiri anche per gli stessi Berardo, Pietro, Accursio, Adiuto e Ottone nel duplice ufficio Maggiore e anche il 16 Gennaio, nel qual giorno morirono per effetto del martirio. Che nessuno osi opporsi a questa nostra concessione e che nessuno faccia nulla per opporvisi. Inoltre, poiché era difficile che la presente fosse diffusa ovunque, provvediamo a che, in copia, con sottoscrizione di qualche pubblico notaio e con il sigillo dell’ordine o con certificazione del vicario generale dei frati Minori, questa festa Cristiana si diffonda e sia diffusa qualora la presente Bolla sia mostrata in originale.

Dato a Roma in San Pietro, sotto l’anello del Pescatore, nel giorno 7 Agosto 1481, ... anno X

 

Per un approfondimento cfr. Dai Protomartiri francescani a sant’Antonio di Padova. Atti della Giornata Internazionale di Studio (Terni, 11 giugno 2010) a cura di L. Bertazzo - G. Cassio, Ed. Centro Studi Antoniani, Padova 2011.



Cristiani Giuseppe Cassio Luciano Bertazzo Persecuzioni Protomartiri francescani

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