MARTEDI della XX sett. del T.O. S. BERNARDO, abate e dottore – MEMORIA (bianco)
martedì, 20 agosto 2019
Papa Francesco incontra i poveri di Assisi nella Sala della Spogliazione in Vescovado 04 Ott 2013

Il cristiano si spogli dello spirito del mondo

Ha detto il Vescovo Sorrentino che è la prima volta, in 800 anni, che un papa viene qui.

Nei giorni scorsi sui giornali e sui media si facevano fantasie "il papa andrà a spogliare la Chiesa, spoglierà gli abiti dei vescovi, dei cardinali..., si spoglierà lui stesso?!?". Questa è una buona occasione, dicevano, per invitare la Chiesa a spogliarsi.

Ma la Chiesa siamo tutti, tutti siamo Chiesa, e tutti dobbiamo andare per la strada di Gesù che ha fatto una strada di spogliazione lui stesso, è diventato servo, servitore, ha voluto essere umiliato fino alla croce. E se noi vogliamo essere cristiani non c'è un'altra strada.

"Non possiamo fare un cristianesimo un pò più umano?" dicono, senza croce, senza Gesù.

Diventeremmo cristiani "di pasticceria", delle cose dolci, ma non cristiani veri.

Di cosa deve spogliarsi la Chiesa? Di un pericolo gravissimo che minaccia ogni persona nella Chiesa, il pericolo della mondanità.

Il cristiano non può convivere con lo spirito del mondo, la mondanità che ci porta alla vanità, alla prepotenza, all'orgoglio. Questo è un idolo, e l'idolatria è il peccato più forte.

Quando nei media si parla della Chiesa, sembra che la Chiesa siano i preti, le suore, i cardinali... ma la Chiesa siamo tutti noi e tutti dobbiamo spogliarci di questa mondanità contraria allo Spirito di Gesù. La mondanità ti fa male.

È tanto triste trovare un cristiano mondano, sicuro, secondo lui, della sicurezza che da la fede e sicuro della sicurezza che da il mondo. Non si può lavorare da tutte e due le parti. Gesù stesso ci diceva che non si può servire a due padroni, o Dio o il denaro (vanità, orgoglio, quella strada...).

È impossibile cancellare con una mano quello che scriviamo con l'altra. Il Vangelo è il Vangelo, Dio è l'unico. Gesù si è fatto servitore del mondo.

Tanti di voi siete stati spogliati da questo mondo selvaggio che non da lavoro, non aiuta, a cui non importa se ci sono tanti bambini che muoiono di fame nel mondo, che tante famiglie non hanno da mangiare o la dignità, che tanta gente deve fuggire la schiavitù o la fame, fuggire cercando la libertà e con tanto dolore trovare la morte come è successo ieri a Lampedusa.

Oggi è un giorno di pianto. Queste cose le fa lo spirito del mondo.

È proprio ridicolo che un cristiano, un cristiano vero, un prete, un cardinale, una suora, un papa vogliano andare sulla strada della mondanità. È un atteggiamento omicida. La mondanità spirituale uccide l'anima, uccide la persona, uccide la Chiesa.

Quando Francesco ha fatto quel gesto di spogliarsi era un ragazzo giovane, che non aveva una tale forza: la forza di Dio l'ha spinto a fare questo.

Oggi qui chiediamo la grazia per tutti i cristiani, il Signore dia a tutti noi il coraggio di spogliarci dello spirito del mondo, la lebbra, il cancro della società, il nemico di Gesù.

Chiedo al Signore che a tutti noi dia la grazia di spogliarci.

Grazie.



Cristianesimo Mondanità Papa Francesco Pasticceria Spirito Spogliazione

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