GIOVEDÌ della XI sett. del T.O. S. LUIGI GONZAGA, religioso – MEMORIA (bianco)
giovedì, 21 giugno 2018

Santa Maria della Misericordia - Ospedale di PERUGIA

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Il Servizio pastorale ospedaliero


L’attuale cura pastorale ospedaliera portata avanti dai Frati Minori Cappellani, si snoda passando per le seguenti vie: testimonianza, presenza, umanizzazione, annuncio, sacramenti, carità, ecumenismo/dialogo.

Riguardo alla testimonianza, assume immenso valore il presentarsi come fraternità, cioè fratelli chiamati a condividere il mistero del proprio cammino di fede e il servizio donatogli dal Signore Gesù, di essere chiamati alla prossimità in giorni cruciali della vita di individui e famiglie in eventi dolorosi (malattia), gioiosi (nascita e guarigione) e luttuosi (perdita, morte).

Importante anche la Presenza e il vivere in Ospedale. Non è domanda inconsueta:“Da dove viene padre, da Assisi?”. I pazienti immaginano che per svolgere il servizio in ospedale, i Cappellani vengono dall’esterno. Molta, invece, è la sorpresa venendo a conoscere che vivono nell’Ospedale con loro, mangiando lo stesso vitto e dormendo sotto lo stesso tetto. Vivere e camminare accanto ai malati e ai dipendenti, è un modo prezioso di dire la fede e la speranza cristiana. I Cappellani, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione sono reperibili 24 ore su 24, domeniche e feste comprese, per qualsiasi bisogno e servizio inerente al loro ministero pastorale.

Vivendo tutto ciò, l’essere Cappellani diventa anche una meravigliosa via di umanizzazione attraverso: l’ascolto, pietra fondamentale; il prendersi carico delle paure, rabbie, tristezze e anche gioie dei malati e degli operatori sanitari; la partecipazione ad equipe multidisciplinari dei reparti; la mediazione tra pazienti e operatori sanitari, pazienti e familiari, pazienti e Parrocchie; l’essere portatori di familiarità, allegria e fiducia; Impegnandosi nell’aiuto per il rispetto dei diritti dei malati, quali la riservatezza, cura, informazioni terapeutiche, bisogni spirituali.

Illuminante è la via dell’annuncio di Cristo nostro Signore e Redentore attraverso: l’approccio quotidiano con malati e familiari e con gli Operatori sanitari (medici, infermieri …); con la Parola di Dio, l’Eucarestia, il Confessionale e la Liturgia delle Ore; con le benedizioni pasquali in tutti i reparti, brevi catechesi preparatorie ai Sacramenti; con la pubblicazione della Carta dei servizi, presente in tutti i reparti, un Periodico e l’incontro mensile del Consiglio Pastorale Ospedaliero; con le Vie crucis quaresimali nei reparti, le Visite dell’Arcivescovo (S. Messa e Visita a un reparto) a Pasqua, il 13 maggio e a Natale; con la giornata di formazione dei medici.

Riguardo i Sacramenti, la Comunione eucaristica è diffusa, ma in calo; l’Unzione degli infermi fa un po’ meno “paura” perché si comincia a capire che è un sacramento per la malattia e non solo “estrema Unzione”; le Confessioni sono numerose, molte rituali e alcune epocali, cioè ben fatte e da parte di chi non si confessa da molto tempo; i Battesimi di bambini in pericolo di vita sono 10-12 all’anno; le S. Messe celebrate non più nei reparti, ma solo in Chiesa; nell’accompagnamento nel tempo del morire si nota la crescita della paura, l’impreparazione e la solitudine.

Importante è anche la via della Carità. I Cappellani ricevono numerose richieste di aiuto per beni di prima necessità (viveri, farmaci, vestiti); Mediano verso strutture civili ed ecclesiali in supporto ai malati e familiari per particolari necessità; Segnalano casi particolari al volontariato attivo in Ospedale; a volte si impegnano in raccolte di denaro per situazioni specifiche, sia di persone provenienti da altri stati, ma anche per italiani; sempre per alcuni casi si impegnano in un sostegno post ospedaliero.

Attualissima e fondamentale è anche la via dell’Ecumenismo/dialogo. Per i Cappellani sono frequenti incontri con pazienti cristiani ortodossi romeni, ucraini e russi; per questi fratelli è avviata una cordiale collaborazione con il pope Nicola Dragutan, residente a Perugia con moglie e figlia. Si contano alcuni accessi di cristiani appartenenti a Chiese protestanti; Numerosi i musulmani ricoverati che, in genere, gradiscono il saluto e alcuni la recita di preghiere; Rari incontri con credenti di religione ebraica.

E il futuro cosa riserva?

Dal 5 marzo 2010 è entrata in funzione la nuova facoltà di Medicina e Chirurgia: 1250 studenti, 250 docenti, 150 altro personale, 42 aule didattiche. Complessivamente (pazienti, familiari, studenti, docenti e i professionisti vari: amministrativi, tecnici, cooperative servizi …) si avranno non meno di 10000 accessi quotidiani alla nuova cittadella sanitaria. La messe non mancherà! Ci saranno operai? Necessario potenziare il ministero con il laicato. I Cappellani si sono attivati in questo senso, per garantire il contributo nel servizio di laici ben formati.

20° anniversario della morte del venerabile Vittorio Trancanelli

Novena e solenne concelebrazione nella cappella dell’Ospedale con il card. Bassetti

Una casa, quando casa è lontana

Inaugurazione della casa “Il Gelsomino” presso la parrocchia San Gregorio VII a Roma

Attività al Convento di Umbertide

Festa di San Francesco, 10 Comandamenti e nuovi orari

Conoscere san Francesco e la sua posterità

Iniziative e corsi 2017-18 in Italia e all’estero

Bassetti: Guardate in alto e guardate lontano

Traslazione Trancanelli nella Cappella dell’Ospedale di Perugia

Vittorio Trancanelli venerabile

A Monteripido una giornata di conoscenza e riflessione

Come Raggiungerci



Indicazioni stradali

Orari


Sante Messe
Domenica e festivi: 10.30 e 17.30
Lunedì–Venerdì: 7.15 e 17.30
Sabato: 17.30

Santo Rosario ore 17.00

Confessioni
Martedì e Giovedì: 10.00 – 12.00
Sabato: 17.00 – 18.00

Adorazione Eucaristica
Giovedì: ore 16.30

Contatti


Per i servizi di Cappellania, è possibile contattare i frati Cappellani 24 ore su 24, nei seguenti modi:

• da ogni camera in ciascun reparto, rivolgendosi agli infermieri che utilizzano il numero interno di reperibilità;

• passando per il centralino: 075.5781 e chiedendo dei cappellani;

• chiamando l’alloggio dei cappellani allo 075 5782244 (ai pasti o la sera);

• chiamando il numero 349.2370322 (attivo dalle 8,00 alle 18,00).