SABATO della XIX sett. del T.O. FERIA (verde)
sabato, 18 agosto 2018

Santa Maria della Misericordia - Ospedale di PERUGIA

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Il Servizio pastorale ospedaliero


L’attuale cura pastorale ospedaliera portata avanti dai Frati Minori Cappellani, si snoda passando per le seguenti vie: testimonianza, presenza, umanizzazione, annuncio, sacramenti, carità, ecumenismo/dialogo.

Riguardo alla testimonianza, assume immenso valore il presentarsi come fraternità, cioè fratelli chiamati a condividere il mistero del proprio cammino di fede e il servizio donatogli dal Signore Gesù, di essere chiamati alla prossimità in giorni cruciali della vita di individui e famiglie in eventi dolorosi (malattia), gioiosi (nascita e guarigione) e luttuosi (perdita, morte).

Importante anche la Presenza e il vivere in Ospedale. Non è domanda inconsueta:“Da dove viene padre, da Assisi?”. I pazienti immaginano che per svolgere il servizio in ospedale, i Cappellani vengono dall’esterno. Molta, invece, è la sorpresa venendo a conoscere che vivono nell’Ospedale con loro, mangiando lo stesso vitto e dormendo sotto lo stesso tetto. Vivere e camminare accanto ai malati e ai dipendenti, è un modo prezioso di dire la fede e la speranza cristiana. I Cappellani, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione sono reperibili 24 ore su 24, domeniche e feste comprese, per qualsiasi bisogno e servizio inerente al loro ministero pastorale.

Vivendo tutto ciò, l’essere Cappellani diventa anche una meravigliosa via di umanizzazione attraverso: l’ascolto, pietra fondamentale; il prendersi carico delle paure, rabbie, tristezze e anche gioie dei malati e degli operatori sanitari; la partecipazione ad equipe multidisciplinari dei reparti; la mediazione tra pazienti e operatori sanitari, pazienti e familiari, pazienti e Parrocchie; l’essere portatori di familiarità, allegria e fiducia; Impegnandosi nell’aiuto per il rispetto dei diritti dei malati, quali la riservatezza, cura, informazioni terapeutiche, bisogni spirituali.

Illuminante è la via dell’annuncio di Cristo nostro Signore e Redentore attraverso: l’approccio quotidiano con malati e familiari e con gli Operatori sanitari (medici, infermieri …); con la Parola di Dio, l’Eucarestia, il Confessionale e la Liturgia delle Ore; con le benedizioni pasquali in tutti i reparti, brevi catechesi preparatorie ai Sacramenti; con la pubblicazione della Carta dei servizi, presente in tutti i reparti, un Periodico e l’incontro mensile del Consiglio Pastorale Ospedaliero; con le Vie crucis quaresimali nei reparti, le Visite dell’Arcivescovo (S. Messa e Visita a un reparto) a Pasqua, il 13 maggio e a Natale; con la giornata di formazione dei medici.

Riguardo i Sacramenti, la Comunione eucaristica è diffusa, ma in calo; l’Unzione degli infermi fa un po’ meno “paura” perché si comincia a capire che è un sacramento per la malattia e non solo “estrema Unzione”; le Confessioni sono numerose, molte rituali e alcune epocali, cioè ben fatte e da parte di chi non si confessa da molto tempo; i Battesimi di bambini in pericolo di vita sono 10-12 all’anno; le S. Messe celebrate non più nei reparti, ma solo in Chiesa; nell’accompagnamento nel tempo del morire si nota la crescita della paura, l’impreparazione e la solitudine.

Importante è anche la via della Carità. I Cappellani ricevono numerose richieste di aiuto per beni di prima necessità (viveri, farmaci, vestiti); Mediano verso strutture civili ed ecclesiali in supporto ai malati e familiari per particolari necessità; Segnalano casi particolari al volontariato attivo in Ospedale; a volte si impegnano in raccolte di denaro per situazioni specifiche, sia di persone provenienti da altri stati, ma anche per italiani; sempre per alcuni casi si impegnano in un sostegno post ospedaliero.

Attualissima e fondamentale è anche la via dell’Ecumenismo/dialogo. Per i Cappellani sono frequenti incontri con pazienti cristiani ortodossi romeni, ucraini e russi; per questi fratelli è avviata una cordiale collaborazione con il pope Nicola Dragutan, residente a Perugia con moglie e figlia. Si contano alcuni accessi di cristiani appartenenti a Chiese protestanti; Numerosi i musulmani ricoverati che, in genere, gradiscono il saluto e alcuni la recita di preghiere; Rari incontri con credenti di religione ebraica.

E il futuro cosa riserva?

Dal 5 marzo 2010 è entrata in funzione la nuova facoltà di Medicina e Chirurgia: 1250 studenti, 250 docenti, 150 altro personale, 42 aule didattiche. Complessivamente (pazienti, familiari, studenti, docenti e i professionisti vari: amministrativi, tecnici, cooperative servizi …) si avranno non meno di 10000 accessi quotidiani alla nuova cittadella sanitaria. La messe non mancherà! Ci saranno operai? Necessario potenziare il ministero con il laicato. I Cappellani si sono attivati in questo senso, per garantire il contributo nel servizio di laici ben formati.

Pasqua di fr. Alviero Niccacci

Tutti riceveranno la vita in Cristo

Vittorio, il “santo della porta accanto”

Il card. Bassetti nel 20° anniversario dalla morte del venerabile Trancanelli

20° anniversario della morte del venerabile Vittorio Trancanelli

Novena e solenne concelebrazione nella cappella dell’Ospedale con il card. Bassetti

Una casa, quando casa è lontana

Inaugurazione della casa “Il Gelsomino” presso la parrocchia San Gregorio VII a Roma

Attività al Convento di Umbertide

Festa di San Francesco, 10 Comandamenti e nuovi orari

Conoscere san Francesco e la sua posterità

Iniziative e corsi 2017-18 in Italia e all’estero

Come Raggiungerci



Indicazioni stradali

Orari


Sante Messe
Domenica e festivi: 10.30 e 17.30
Lunedì–Venerdì: 7.15 e 17.30
Sabato: 17.30

Santo Rosario ore 17.00

Confessioni
Martedì e Giovedì: 10.00 – 12.00
Sabato: 17.00 – 18.00

Adorazione Eucaristica
Giovedì: ore 16.30

Contatti


Per i servizi di Cappellania, è possibile contattare i frati Cappellani 24 ore su 24, nei seguenti modi:

• da ogni camera in ciascun reparto, rivolgendosi agli infermieri che utilizzano il numero interno di reperibilità;

• passando per il centralino: 075.5781 e chiedendo dei cappellani;

• chiamando l’alloggio dei cappellani allo 075 5782244 (ai pasti o la sera);

• chiamando il numero 349.2370322 (attivo dalle 8,00 alle 18,00).