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Secondi Vespri della solennità nella Basilica della Porziuncola 08 Dic 2014

Immacolata Concezione di Maria

Sono stati giorni davvero di grazia quelli che si sono conclusi oggi con la celebrazione dei secondi vespri della solennità dell'Immacolata Concezione di Maria. Ci sono molti motivi per rendere lode al Signore e alla madre sua: in primo luogo l'aver potuto anche quest'anno celebrare la festa dell'Immacolata insieme a tanti fratelli e sorelle giunti in Basilica per condividere questo momento di gioia. In secondo luogo il dono grande che, attraverso la Chiesa, il Signore ci ha fatto chiamando ad essere successore degli Apostoli il nostro confratello fr. Vittorio Viola.

Dopo l'ordinazione episcopale di ieri e la prima messa celebrata in Basilica stamane, era giusto che fr. Vittorio presiedesse anche la preghiera corale fraterna, uno dei momenti più alti di comunione della fraternità francescana della Porziuncola. Comunione non solo con i confratelli, ma anche con tutti i fedeli, amici del luogo e parte di quel popolo di Dio affidatogli da Papa Francesco e qui gunto dalla città di Tortona, che hanno desiderato pregare ancora una volta con lui.

Monsignor Viola non ha aggiunto parole a quelle già dette nelle altre celebrazioni, quasi volesse lasciare tutto lo spazio possibile alla voce del coro e dell'assemblea come a voler custodire nel cuore questi momenti vissuti con i suoi confrateli nei luoghi dove s. Francesco ha vissuto, ha accolto i primi compagni, ha pregato e lottato contro la tentazione. E Francesco sicuramente gioisce dal Paradiso rallegrandosi della cura materna che la Chiesa ha per i suoi figli e per la generosa risposta che i suoi frati sono ancora disposti a dare nell'obbedienza al Papa per il bene e la salvezza di tutti.

La Vergine degli Angeli ci accompagni sempre nel nostro cammino di santità e custodisca il nostro confratello mons. Vittorio Viola nella fede e nella gioia della sequela di Gesù Cristo morto e risorto per noi.

 

Preghiera per i vescovi.

Madre del silenzio, che custodisci il mistero di Dio,
liberaci dall’idolatria del presente, a cui si condanna chi dimentica.
Purifica gli occhi dei Pastori con il collirio della memoria: 
torneremo alla freschezza delle origini, per una Chiesa orante e penitente. 

Madre della bellezza, che fiorisce dalla fedeltà al lavoro quotidiano,
destaci dal torpore della pigrizia, della meschinità e del disfattismo.
Rivesti i Pastori di quella compassione che unifica e integra:
scopriremo la gioia di una Chiesa serva, umile e fraterna.

Madre della tenerezza, che avvolge di pazienza e di misericordia, 
aiutaci a bruciare tristezze, impazienze e rigidità di chi non conosce appartenenza.
Intercedi presso tuo Figlio perché siano agili le nostre mani, i nostri piedi e i nostri cuori:
edificheremo la Chiesa con la verità nella carità.

Madre, saremo il Popolo di Dio, pellegrinante verso il Regno.

Amen.

Papa Francesco

 

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Immacolata Concezione Secondi Vespri

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