MERCOLEDÌ della XXXII sett. del T.O. Ss. NICOLA TAVELIC’ e COMPAGNI, martiri I O. – MEMORIA (rosso)
mercoledì, 14 novembre 2018
Papa Benedetto XVI 31 Mar 2012

Lettera in occasione dell’VIII centenario della “conversione” e consacrazione di santa Chiara di Assisi

«Nella decisione di Chiara si nascondeva il germoglio di una nuova fraternità, l’Ordine clariano che, divenuto albero robusto, nel silenzio fecondo dei chiostri continua a spargere il buon seme del Vangelo e a servire la causa del Regno di Dio»

Con questo riferimento all'evento ricordato e festeggiato oggi da tutta la Comunità cristiana di Assisi, ed in modo del tutto speciale da quella francescana, in occasione della ricorrenza nell'VIII centenario, papa Benedetto XVI inizia la lettera con cui esprime la propria fraterna vicinanza a mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino.

Il papa, ripercorrendo la vicenda della santa d'Assisi, ne sottolinea il radicamento nella testimonianza di Francesco, con il quale condivise lo sguardo fisso su quei grandi occhi del Crocifisso di San Damiano che diventarono lo «specchio» di Chiara.

Benedetto XVI non manca di evidenziare il ruolo del Vescovo Guido che risultò fondamentale per le vicende di entrambi, rivelandone il bel tratto ecclesiale nel quale si incontrano un Pastore illuminato e due figli della Chiesa che si affidano al suo discernimento: un esempio stupendo di interazione e cooperazione tra istituzione e carisma.

La lettera continua con brevi ma intensi tratti che descrivono la vita abbracciata da Chiara intrecciandola con il Mistero pasquale di dolore e gioia che si celebra nella Domenica delle Palme, con un accenno a quel «privilegio» della povertà che lasciò a lungo perplesso anche lo stesso Pontefice.

Infine Benedetto XVI conclude riproponendo ai giovani di oggi questi due splendidi Santi dei quali il tempo non ha affatto sminuito il fascino. Anzi, in un mondo che con mille attrattive fa tanto sognare i giovani spesso lasciandoli soli con le loro delusioni e insoddisfazioni, Francesco e Chiara offrono ancora il segreto della vera gioia: affidarsi coraggiosamente a Cristo non solo non perdendo nulla, ma anche trovando in Lui il vero tesoro capace di dare senso a tutto.

In allegato la versione integrale, in pdf, della Lettera del Pontefice.



Benedetto XVI Domenica delle Palme Lettera Santa Chiara

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