LUNEDÌ fra l’Ottava di Pasqua (bianco)
lunedì, 22 aprile 2019
Giusto tra le Nazioni 01 Ago 2011

Memoria del Francescano Padre Rufino Niccacci

È bello far memoria di un Figlio di San Francesco la cui opera ad Assisi, unita a quella di tanti altri generosi, ha contribuito a riscattare i tempi bui della Seconda Guerra Mondiale. Padre Rufino Niccacci, ofm, in comunione con il Vescovo di Assisi, Monsignor Placido Nicolini, religiose e religiosi della città, costituì un'organizzazione clandestina che salvò la vita di un numero considerevole di ebrei perseguitati dalla follia nazista.

A nome del Vescovo ha pilotato e si fece responsabile della sezione clandestina degli ebrei che facevano capo al monastero di S. Quirico. Una cospicua raccolta di documenti inerenti l'operato, di cui alcuni stampati con il titolo Colligere fragmenta, si trova presso la Biblioteca di Chiesa Nuova.

La sua opera è stata fatta conoscere da un volume scritto dall'ebreo polacco Alexander Ramati, Assisi clandestina, originariamente in inglese, pubblicato in italiano nel 1981 (ripubblicato nell'anno 2000) dalle Edizioni Porziuncola di Assisi, e anche in tedesco e in ebraico. In uno stile semplice e immediato, il romanzo fa rivivere la figura di Padre Rufino, che racconta la storia in prima persona. È stato prodotto anche un film, diretto dallo stesso autore.

Padre Rufino andò in pellegrinaggio in Terra Santa la settimana prima della Pasqua 1974. In quell'occasione Alexander Ramati organizzò la cerimonia di consegna di una medaglia a Padre Rufino come riconoscimento ufficiale dello Stato di Israele per lui che, come parecchi altri "Giusti tra le Nazioni", avevano rischiato la vita per salvare ebrei durante la guerra. Era il 29 aprile 1974. Sulla collina di Yad Vashem, o Memoriale dell'Olocausto, a Gerusalemme, Padre Rufino ricevette una medaglia di riconoscimento e piantò un albero di carrubo con accanto il suo nome. Padre Rufino dedicò la medaglia alla memoria di suo fratello Enrico che tanto lo aiutò nell'operazione clandestina insieme alla moglie Maria e all'altro fratello Luigi.

Come scrisse il Beato Giovanni Paolo II: "Possa il Signore della storia guidare gli sforzi di Cattolici ed Ebrei e di tutti gli uomini e donne di buona volontà così che lavorino insieme per un mondo di autentico rispetto per la vita e la dignità di ogni essere umano, poiché tutti sono stati creati ad immagine e somiglianza di Dio".

Di fr Alviero Niccacci, ofm, e fr Marino Bigaroni, ofm

A tal proposito riportiamo il servizio video, realizzato dalla Scuola di giornalismo radio televisivo di Perugia, Gli Ebrei salvati ad Assisi - di Annalisa Fantilli, Chiara Garzilli e Elisabetta Terigi.



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