GIOVEDÌ della V sett. di Quaresima Feria (viola)
giovedì, 02 aprile 2020
26 Feb 2020

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

Feria (viola)

Messa della Feria, prefazio di Quaresima III o IV
Gl 2,12-18 • Sal 50 • 2Cor 5,20-6,2 • Mt 6,1-6.16-18
Liturgia delle Ore: Mer. IV sett.
Alle Lodi si possono dire i salmi e il cantico del Ven. della III sett. – Ufficio della Feria 

Giorno di penitenza nella Chiesa universale; comporta l’astinenza dalle carni e il digiuno


La benedizione e l’imposizione delle Ceneri, ricavate dai rami di ulivo o di altra pianta, benedetti l’anno precedente, si fa nella Messa dopo il Vangelo e l’omelia. L’atto penitenziale si omette. La benedizione e l’imposizione delle Ceneri si può compiere anche senza la Messa; in questo caso è opportuno premettere al rito una Liturgia della Parola usando il canto di ingresso, la colletta e le letture con i loro canti come nella Messa; dopo l’omelia si benedicono e si impongono le Ceneri e si conclude con la preghiera dei fedeli. Sono proibite altre celebrazioni, ad eccezione della Messa esequiale.

TEMPO DI QUARESIMA

Il tempo di Quaresima ha lo scopo di preparare la celebrazione della Pasqua: la Liturgia quaresimale guida alla celebrazione del mistero pasquale sia i catecumeni, attraverso i diversi gradi dell’iniziazione cristiana, sia i fedeli per mezzo del ricordo del Battesimo e della Penitenza (AC 27).

Liturgia delle Ore: Vol. II

Avvertenze per il tempo di Quaresima

1. Le ferie del tempo di Quaresima, dal Mercoledì delle Ceneri fino al sabato prima della domenica delle Palme, prevalgono sulle memorie dei Santi, che perciò si possono celebrare solo in forma ridotta, secondo norme liturgiche particolari (IH 237-239; IM 355a).

2. Le Messe “per diverse necessità” si possono celebrare solo nel caso di un’autentica necessità o utilità pastorale particolarmente grave (IM 374). Non si possono celebrare Messe votive e quotidiane per i defunti (IM 381).

3. L’Alleluia, si omette sempre, sia nella Messa che nella Liturgia delle Ore.

4. Il Te Deum e il Gloria si dicono solo nelle Solennità, nelle feste e in altre celebrazioni speciali.

5. Nell’Ufficio feriale, l’antifona dell’invitatorio, gli inni dell’Ufficio delle Letture, delle Lodi e dei Vespri e l’antifona dell’Ora media sono del Tempo.

6. Il suono dell’organo e di altri strumenti è permesso soltanto per sostenere il canto; è proibito se usato da solo, eccetto che nella IV Domenica di Quaresima, nelle Solennità e nelle feste. Non si pongano fiori sull’altare (Cer. dei vescovi n. 252).

7. Per la celebrazione del Matrimonio, il parroco inviti gli sposi ad avere presente la natura particolare di questo tempo liturgico (Rito del Matr. 32).