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giovedì, 03 dicembre 2020
Omaggio artistico e musicale dedicato alla chiusura della mostra “L’Arte come Via Mistica” 06 Mag 2019

Arte Pensiero Musica “Un Dono: donarsi e saper donare”

In tanti hanno partecipato sabato pomeriggio all’omaggio artistico e musicale dedicato alla chiusura della mostra “L’Arte come Via Mistica. Storia di una vita dal 1996 al 2018” della tifernate Elisabetta Zanganelli.

Dopo i saluti del Custode della Porziuncola p. Giuseppe Renda, un bilancio della dott.ssa Donatella Vaccari, storico dell’arte del Museo della Porziuncola, sugli oltre quattro mesi di esposizione. Un bilancio più che positivo poiché la mostra ha riscosso un notevole successo di pubblico ed è stata molto apprezzata come testimoniano i pensieri lasciati sul libro delle firme. Un’arte, quella della Zanganelli, che racchiude Bellezza, Gioia, Gratitudine, Riconoscenza e Dono perché capace di parlare il linguaggio del cuore.

Due i momenti importanti: quello musicale con la Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini” di Città di Castello diretta da Alessandro Bianconi e quello di riflessione sull’artista e le sue opere del prof. Ennio Cerrini.

Speciale l’atmosfera che i componenti del Coro sono riusciti a creare con voci e strumenti; incantato il pubblico. Sono risuonate note di brani liturgici dal Seicento ai giorni nostri che si sono ispirati ai concetti principali della mostra. Un’opera d’arte a commento di un’altra opera d’arte. La suggestione di una melodiosa voce fuori campo; la vibrazione delle corde dei violini; l’armonia all’unisono del coro; l’intesa perfetta con il Maestro che ha saputo creare un’atmosfera fortemente evocativa.

Il professor Cerrini ha iniziato la sua riflessione riprendendo un concetto espresso nella recensione scritta dopo la prima visita alla mostra. Potente il confronto tra l’arte della Zanganelli “inebriante estasi dell’anima” e di Monet “inebriante estasi dell’occhio”.

Un percorso di vita sul doppio binario artistico e spirituale; “un canto elegiaco, disteso, dolente, impegnato, irruento, ilare, un canto di amore, di lode, adorante perché in ogni elemento coglie la bellezza”. È come un’illuminazione dei sensi che si trasformano nella mente: sono la mente.

La seconda parte della riflessione si è incentrata sull’analisi acuta ed attenta delle opere più significative del percorso artistico. Alcune immagini hanno colpito il pubblico: quella dell’artista come “un’ape in un giardino che succhia l’essenza della spiritualità” e quella di un “maestro itinerante della parola” con riferimento all’unica opera figurativa che conclude la mostra.

Il coinvolgente pomeriggio si è concluso con i ringraziamenti di un’Elisabetta Zanganelli felice, emozionata e colma di gratitudine verso i frati della Porziuncola che le hanno dato la possibilità di realizzare il sogno di una vita. Caloroso anche il ringraziamento al Maestro Bianconi, ai componenti della Corale e al professor Cerrini. 

Donatella Vaccari



Arte Mostra Museo della Porziuncola Musica Porziuncola

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