LUNEDÌ della III sett. di Quaresima ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE – SOLENNITÀ (bianco)
lunedì, 25 marzo 2019
...il lupo dimorerà insieme all’agnello 23 Feb 2019

Beati gli operatori di pace

Quello della pace, specie nel secolo XX, è stato un argomento bistrattato. Due guerre mondiali, le rivoluzioni sociali provocate dal marxismo ateo hanno letteralmente ricoperto il pianeta di milioni di cadaveri e di un’infinita quantità di macerie. La sete di giustizia è rimasta insoddisfatta, la pace si è volatilizzata fino a disperdersi nei rivoli delle guerre locali, delle inimicizie sanguinose tra le etnie, negli orrori delle “pulizie etniche”…

La domanda di pace è diventata spasmodica; l’esigenza che la pace non sia solo un pretesto per incrementare il commercio delle armi, ma una realtà offerta all’uomo di ogni razza, di ogni cultura, di ogni latitudine, oggi è condivisa da tutti. Manca solo l’accordo sui mezzi e i modi per realizzare questo ideale proposto a Betlemme dagli angeli sulla grotta dove nacque Cristo, “il principe della pace”.

Questo sogno potrà concretizzarsi se gli uomini seguiranno Francesco nel rimeditare proprio l’evento di Betlemme, nella maniera più semplice, più povera, ma con la determinazione di voler andare fino in fondo verso la piccolezza del Figlio onnipotente di Dio, divenuto bambino.

Se i grandi della politica, detentori del potere, padroni di armi capaci di cancellare la vita dal pianeta, ascolteranno almeno per un momento frate Francesco, allora spunterà la vera pace, quella descritta dall’antico profeta: «…il lupo dimorerà insieme all’agnello; il leone si ciberà di paglia come il bue; il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi» (Is 11, 6-8). Se, come fece Francesco, i potenti cercheranno di mettersi all’ultimo posto, di servire la famiglia umana, allora ci sarà la vera pace. Sarà possibile questo?

Francesco divenne amico del Sultano d’Egitto in guerra con i cristiani, trasformò i briganti di Montecasale, ricevette in dono da un potente – il Conte Orlando – il Monte della Verna, unicamente per potervisi ritirare a pregare… Nonostante tutte le maldicenze, le creature umane del nostro tempo non sono peggiori di quelle incontrate da Francesco. E lui le cercherà, le inseguirà fino a condurle a Greccio, a Betlemme, dove re e pastori si fermarono dinanzi al Bambino.  



Pace San Francesco

Articoli correlati

23 Mar 2019

“Assisi terreno su cui costruire un dialogo di pace e fratellanza universale”

Visita stamane in Porziuncola degli Ambasciatori d’Egitto in Italia e presso la Santa Sede
04 Mar 2019

Francesco d'Assisi, seme germogliato in terra d'Egitto

Omelia Card. Sandri per gli 800 anni dell'incontro tra Francesco e il Sultano
27 Feb 2019

Il Papa e san Francesco tra accoglienza e prudenza

Integrare è accogliere ragionevolmente
26 Feb 2019

L'Egitto si prepara a festeggiare San Francesco d'Assisi

Concerto di frate Alessandro in occasione degli 800 anni dell'incontro tra Francesco e il Sultano
22 Feb 2019

Contrattare il bene comune

Per una politica capace di scacciare i demoni della divisione
20 Feb 2019

Perugia...tra le antiche mura!

Una città che custodisce la memoria di Francesco
25 Mar 2019

La conoscenza di Cristo

L’incontro con Cristo ha stravolto la vita di Paolo e ha ridotto a spazzatura tutto ciò che formava la sua esistenza. L’unica cosa che resta è “la sublimità della conoscenza di Cristo, mio Signore” (Fil 3,8). La conoscenza qui non indica un interesse intellettuale come sapere chi è Cristo e...