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Video dedicato all'evento 22 Lug 2017

Celebrazioni VIII centenario di San Bonaventura

Si sono svolte a Bagnoregio, sua città natale, le celebrazioni dell’ottavo centenario della nascita di San Bonaventura di cui riportiamo un video, realizzato dall’Ufficio Comunicazioni dell’ Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Nei giorni scorsi avevamo ricordato l’evento con le parole pressoché inedite di Papa Francesco che, in uno dei suoi viaggi nel 2013, aveva ricordato il Santo francescano.

Tra gli eventi in programma, ricordiamo la presentazione del libro (introdotta da p. Pietro Messa) di Barbara Faes – specialista di storia della filosofia e teologia medievale e studiosa di Bonaventura – dal titolo: Bonaventura da Bagnoregio. Un itinerario tra edizioni, ristampe e traduzioni.

Riportiamo un estratto del volume stesso che ricordiamo è rivolto in modo particolare a studiosi e studenti di teologia e di storia della filosofia medievale (università pontificie e statali); editori di testi, archivisti, studiosi della cultura religiosa del Novecento con particolare attenzione a don G. De Luca.

Il volume raccoglie sette contributi scritti in occasioni e tempi diversi e, tranne l’ultimo, già pubblicati. I primi sei, che attingono a numerosi carteggi, alcuni ancora inediti, conservati nell’Archivio storico Generale dell’Ordine (Roma) e presso la Curia Provinciale Veneta (Marghera, Ve), esplorano l’ambiente dei Minori Riformati della Provincia Veneta nella seconda metà dell’Ottocento. Figure emergenti di questa sono: Bernardino da Portogruaro, Ministro provinciale poi a lungo Generale, che promuove la rinascita degli studi all’interno dell’Ordine e ristampa l’Itinerarium e il De triplici via; Antonio Maria da Vicenza, autore di un contestato commento al Breviloquium, di una Vita di Bonaventura e soprattutto di un Lexicon Bonaventurianum; Fedele da Fanna, un tenace e ombroso frate, che individua, raccoglie, e descrive manoscritti reperiti in tutte le biblioteche d’Europa e così fonda scientificamente e in parte realizza la grande impresa editoriale dell’Opera omnia (1882-1902) di Bonaventura da Bagnoregio, nota comunemente come edizione di Quaracchi.

Chi ancora legge gli scritti di Bonaventura in questa imponente edizione difficilmente si interroga sull’identità di chi l’ha preparata, sulle durissime condizioni materiali e mentali di lavoro di Fedele e dei suoi confratelli spesso demotivati e stanchi nei loro faticosi itinerari di ricerca: giornate consumate in biblioteche insufficientemente illuminate o in celle fredde, viaggi scomodi, vitto insufficiente; sulla loro psicologia spesso fragile, aspra e umorale; sulle loro debolezze e piccinerie fatte di sospetti, invidie, ipocrisie. Tutto ciò non traspare e non può trasparire da un’asettica edizione critica; eppure intorno alla realizzazione editoriale dell’Opera omnia ruota un mondo pulsante e vario di uomini e iniziative, del quale l’intenso scambio epistolare tra Fedele e Bernardino, ampiamente utilizzato, restituisce il clima, l’impegno, le difficoltà, le speranze.

Questo intendono portare alla luce i sei saggi: non dunque il pensiero di un “grande” pensatore medievale come Bonaventura consegnato in un’edizione critica, ma come quest’ultima si è venuta costruendo anche attraverso il concorso di microstorie sconosciute, nelle quali s’intrecciano vicende personali, relazioni non sempre amicali, vincoli di obbedienza, eventi della storia - quali nel 1866 la legge della soppressione degli Ordini e istituti religiosi, nel 1870 il dogma dell’infallibilità pontificia e la presa di Roma - che si muovono sullo sfondo, ma interagiscono anche sulla vita dei frati.

L’ultimo saggio riguarda la versione di Giuseppe De Luca del De perfectione vitae. Ad sorores del tutto trascurata dagli studiosi bonaventuriani, e che invece si è ritenuto utile presentare per un duplice motivo: permette di comprendere perché De Luca nel 1931, proprio a ridosso del Concordato, abbia avvertito l’esigenza di tradurre, inoltre perché abbia optato proprio per questo testo ascetico-spirituale.



Barbara Faes Fonti Clariane Fonti Francescane Pietro Messa San Bonaventura

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