MERCOLEDÌ della V sett. di Pasqua SANTA RITA DA CASCIA, religiosa – MEMORIA (bianco)
mercoledì, 22 maggio 2019
I meditazione sulla Quaresima 14 Mar 2019

Chi ha la croce di Cristo nel cuore, soffre con chi soffre!

È iniziato ieri il ciclo di cinque catechesi che, durante i vespri in queste settimane, ci accompagneranno in questo tempo di Quaresima; le meditazioni sono quest’anno proposte da fra Georges Massinelli, frate minore che declinerà nei cinque incontri le parole del Capitolo 12 del Vangelo di Giovanni “quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me”.

Ieri sera, punto di partenza della Riflessione è stato il Salmo 22 che a partire dalle mani scalvate, le vesti divise, ecc…già da subito i primi cristiani hanno visto riferito a Gesù: “il salmo nella croce e la croce nel salmo”.

“C’è nel Salmo – ha ricordato p. Georges – una identità profonda da contemplare, quella dell’uomo non tanto di ogni salmo ma di quello, come il Sal 22, che lo ritrae povero, indifeso, oppresso, l’uomo che ha come unica speranza Dio stesso”.

Nei secoli, uomini e donne usati, consumati e buttati via dalla società dei potenti si sono identificate con quell’uomo. “Quelle persone, forse perché sono troppe, non hanno spesso un volto ma sempre una voce, la voce di questo salmo…”: Gesù fu uno di loro, uno dei tanti, senza colpa né peccato, fu eliminato come tanti prima e dopo di lui.

 

“I cristiani, ha continuato, l’esperienza di questo salmo ce l’hanno dentro dal battesimo, dal giorno in cui sono stati battezzati nella morte di Gesù: l’umanità sofferente è un elemento intrinseco dell’identità del cristiano”.

Sue due le considerazioni proposte da p. Georges, due conseguenze di questa identità cristiana: la prima, la fede cristiana è specialmente per i poveri, per gli ultimi. Il povero è attratto dal Gesù povero del crocifisso, entrambi hanno lo stesso salmo nel cuore. La chiesa è per i poveri!

In secondo luogo, se la croce è la rappresentazione del giusto innocente oppresso dall’ingiustizia, allora dalla contemplazione della croce nasce una virtù profondamente cristiana: la compassione. Chi ha la croce nel cuore soffre con chi soffre e quindi necessariamente lotta con chi soffre: la compassione non è una virtù da poltrona ma deve passare per il cuore, dalle mani e la voce.

Il prossimo appuntamento sarà il 20 marzo, alle ore 19, ricordiamo che sarà possibile seguire le meditazioni in diretta mediante la WebTv della Porziuncola o dal Canale YouTube “Frati Assisi”.



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