lunedì, 23 maggio 2022
Ordinazione diaconale di fra Gianluca Busonera 28 Ott 2019

Chiamati ad essere icona vivente del Cristo Servo

Festa grande sabato per la Custodia dei Frati Minori di Sardegna e per la Provincia Serafica di Assisi. Nella splendida cornice della basilica di Sant'Elena Imperatrice a Quartu (Cagliari) il nostro confratello fra Gianluca Busonera è stato ordinato diacono da S.E. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari.

Per prepararsi all'ordinazione diaconale e chiedere il dono dello Spirito la sera di venerdì nel convento di San Mauro si è tenuta una veglia di preghiera presieduta da p. Pietro Marini, che meditando sul capitolo 15 del Vangelo di Giovanni ha ricordato a Gianluca che il diaconato è un cammino che lo preparerà a toccare, per donare, il Corpo di quel Gesù che lui ha incontrato nella sua vita, e che, toccandolo, anche il suo corpo diventerà dimora di Dio tra gli uomini e dono per gli altri! Dono della vita, dono d'amore, amore che non passa perché fuoriuscito dal cuore squarciato di Cristo dove ognuno di noi può dimorare.

Sabato l'arcivescovo, durante l'omelia, ha ricordato che il diaconato non è solo un impegno in più o un'autorizzazione a compiere determinati riti della Chiesa, ma è un carattere, un sacramento che lo renderà segno visibile di una realtà divina misteriosa, diventerà icona di Cristo, quello della lavanda dei piedi, icona del Cristo Servo. “Tale chiamata - ha continuato – non riguarda solo fra Gianluca ma tutta la Chiesa, tutti noi siamo chiamati ad esserlo in questo mondo in cui noi siamo sempre più una minoranza”.

I ministri, costruttori della comunità, sono chiamati ad esserlo per primi, a lavare i piedi gli uni degli altri, ma tutti noi siamo chiamati a lavarli ai poveri, poveri non solo di risorse, ma di speranza, di senso di vita. 

Commentando il Vangelo della domenica, il vescovo ha messo in guardia dal dare l'immagine di una Chiesa diversa da quella che Cristo vuole, l'immagine che da il fariseo, una chiesa fatta di una religione vuota, fatta solo di segni esteriori, della presunzione di essere i migliori. 

L'immagine che il Signore vuole è quella di una Chiesa fatta di peccatori capaci di riconoscersi tali davanti a un Dio misericordioso, proprio come il pubblicano. È lui l'icona che Cristo oggi ci presenta per la Chiesa, per fra Gianluca, per tutti noi. 

Dopo la celebrazione eucaristica la festa è proseguita presso l'oratorio del Convento di Sant'Antonio, parrocchia d'origine del nostro fratello Gianluca al quale assicuriamo la nostra preghiera e augurio per essere sempre più, sulle orme di s.Francesco, testimone del Signore Gesù.



Custodia Diacono Gianluca Busonera Sardegna

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